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Sergio Mattarella al Quirinale: “Sarò arbitro imparziale”

Febbraio 2015 - Copyright Adnkronos

Con la formula di rito secondo l'articolo 91 della Costituzione pronunciata nell'aula di Montecitorio, Sergio Mattarella ha prestato giuramento da presidente della Repubblica. Tre minuti di applausi, rigorosamente bipartisan, lo hanno accolto dal suo ingresso alla Camera. A parte qualche defezione fra i banchi dei grillini, battimani in tutto l'emiciclo dell'Aula di Montecitorio, sia dal centrosinistra che dal centrodestra, a differenza di quanto è accaduto al momento della proclamazione della sua elezione al Quirinale.

"Avverto pienamente la responsabilità del compito che mi è stato affidato. La responsabilità di rappresentare l'unità nazionale innanzitutto. L'unità che lega indissolubilmente i nostri territori, dal Nord al Mezzogiorno", ha affermato Mattarella nel suo discorso di insediamento. Discorso che è durato esattamente 30 minuti, dopo il solenne giuramento. Trenta minuti interrotti da ben 40 applausi che, con quello iniziale e il finale fanno arrivare a 42 il numero totale dei battimani, quasi sempre bipartisan. Nessuna contestazione, né plateale né strisciante all'indirizzo del nuovo inquilino del Quirinale.

Il nuovo capo dello Stato, secondo una prassi consolidata, è arrivato a Montecitorio dove ha pronunciato il suo discorso di insediamento di fronte al Parlamento riunito in seduta comune. Al suo ingresso alla Camera è stato accolto dalla presidente della Camera Laura Boldrini e dalla vicepresidente vicaria del Senato Valeria Fedeli e da uno schieramento di Carabinieri in alta uniforme.

"Dobbiamo scongiurare il rischio che la crisi economica intacchi il rispetto di principi e valori su cui si fonda il patto sociale sancito dalla Costituzione", ha detto ancora Mattarella sottolineando che il presidente della Repubblica è come ''l'arbitro'': ''Devo essere e sarò imparziale''. E auspica: ''I giocatori lo aiutino con la loro correttezza". "E' indispensabile che al consolidamento finanziario si accompagni una robusta iniziativa di crescita, da articolare innanzitutto a livello europeo", ha affermato poi il neo presidente che a un certo punto si è fermato avendo perso l'ordine dei fogli che stava leggendo e cercando di ricomporli con calma e senza imbarazzo, mentre l'Aula lo applaudeva. Poi, ritrovato il foglio mancante, prima di proseguire il discorso ha spiegato sorridendo: "Mi sarebbe mancato un passaggio importante... ". ''La lunga crisi si è prolungata oltre ogni limite e ha a inflitto ferite al nostro Paese'', ''ha aumentato le ingiustizie, prodotto emarginazione e solitudine '', ha sottolineato Mattarella.

"Nella lotta alle mafie abbiamo avuto molti eroi, come Falcone e Borsellino'', ha affermato poi commosso il presidente della Repubblica aggiungendo che "garantire la Costituzione vuol dire difendere e diffondere i valori della legalità. La lotta alla mafia e quella alla corruzione sono priorità assolute". E poi "occorre continuare a dispiegare il massimo impegno affinché la vicenda dei nostri fuciliari di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trovi al più presto una soluzione positiva". Essere garante della Costituzione significa inoltre garantire ''il diritto allo studio dei nostri ragazzi e ''il loro diritto al futuro'', ''il diritto al lavoro'', ''promuovere la cultura'' e ''sostenere la famiglia''.

L'Italia sia ''un popolo che si senta davvero comunità e che cammini con una nuova speranza verso un futuro di serenità e di pace'', ha aggiunto Mattarella secondo il quale "considerare la sfida terribile del terrorismo fondamentalista nell'ottica dello scontro tra religioni o tra civiltà sarebbe un grave errore". "La minaccia è molto più profonda e più vasta - ha sottolineato il capo dello Stato - L'attacco è ai fondamenti di libertà, di democrazia, di tolleranza e di convivenza. Per minacce globali servono risposte globali. Un fenomeno così grave non si può combattere rinchiudendosi nel fortino degli Stati nazionali. I predicatori d'odio e coloro che reclutano assassini utilizzano internet e i mezzi di comunicazione più sofisticati, che sfuggono, per la loro stessa natura, a una dimensione territoriale. La comunità internazionale - ha rimarcato il presidente - deve mettere in campo tutte le sue risorse". L'Ue si trova davanti a ''un'emergenza umanitaria, grave e dolorosa, che deve vedere l'Unione Europea più attenta, impegnata e solidale''. ''Le guerre, gli attentati, le persecuzioni politiche, etniche e religiose, la miseria e le carestie generano ingenti masse di profughi'', sottolinea il presidente. ''Milioni di individui e famiglie in fuga dalle proprie case, che cercano salvezza e futuro proprio nell'Europa del diritto e della democrazia''.

Durante il tragitto dalla residenza nella foresteria della Corte costituzionale a Montecitorio, come è tradizione, ha iniziato a suonare la campana più grande di Montecitorio che ha cessato di farlo solo quando il nuovo capo dello Stato avrà fatto il suo ingresso alla Camera. E' una campana particolare, quella che accompagna il tragitto del capo dello Stato: forgiata in bronzo, oltre allo stemma papalino (dal momento che prima dell'unità d'Italia Palazzo Montecitorio era la sede del tribunale pontificio), e alle figure di Cristo e Sant'Antonio, c'è il motto 'Onorate la giustizia voi che giudicate in terra'. Utile ricordare, a questo proposito, che il presidente della Repubblica è anche il presidente del Consiglio superiore della magistratura, il primo magistrato d'Italia.

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