Milano: 'un nuovo modo di fare città insieme', nasce LaCivica Milano

Un nuovo simbolo e un progetto rinnovato per dare continuità all’esperienza civica milanese e aprire nuovi spazi di partecipazione

Milano: 'un nuovo modo di fare città insieme', nasce LaCivica Milano
12 marzo 2026 | 12.58
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La lista civica 'Beppe Sala Sindaco' diventa 'LaCivica Milano'. Con un nuovo simbolo e un progetto rinnovato, la civica si presenta con l’obiettivo di dare continuità all’esperienza civica milanese e aprire nuovi spazi di partecipazione, con l’ambizione di essere protagonista nel presente e nel futuro della città. Il nuovo simbolo porta al centro il nome della lista LaCivica Milano in stampatello, evidenziando il legame con l’identità della città: la scritta è in verde - il colore delle 'vedovelle', le caratteristiche fontanelle in ghisa milanesi - su fondo giallo Milano, la tonalità dei tram storici, delle case di ringhiera e di diversi elementi di arredo e servizi della città. La forma circolare richiama l’idea di comunità civica e partecipazione, aperta e dinamica.

L'iniziativa nasce dal cammino del civismo milanese, che negli ultimi quindici anni ha progressivamente rafforzato il proprio ruolo nella vita politica della città. Un percorso nato dall’impegno di centinaia di persone provenienti dalla società civile che hanno scelto di mettere competenze, esperienze e passione civica al servizio della città. Avviata nel 2011 con oltre 23.000 voti (4%) e l’elezione di due consiglieri comunali e un assessore, nel 2021 la lista civica ha superato i 48.000 voti (11%), diventando negli anni uno dei pilastri stabili della coalizione di centrosinistra milanese e contribuendo in modo determinante alle vittorie elettorali e al governo della città. Oggi la lista esprime tre assessori nella giunta di Palazzo Marino, cinque consiglieri comunali, di cui tre presidenti di commissione, e una nutrita rappresentanza in tutti i municipi, con due presidenze. L’età media degli eletti della civica è di 49 anni a Palazzo Marino e 38 anni nei municipi, con una rappresentanza femminile pari al 50%.

La presentazione della nuova identità si è svolta alla presenza degli assessori civici Emmanuel Conte (Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa), Martina Riva (Sport, Turismo e Politiche giovanili) e Marco Mazzei (Spazio pubblico ed edilizia scolastica), dei consiglieri comunali e dei rappresentanti nei municipi. Ha portato il suo saluto il sindaco, Giuseppe Sala. "Questa esperienza civica -ha affermato Emmanuel Conte, eletto portavoce della lista- nasce da una leadership forte che ha guidato Milano in anni complessi e decisivi. Nel 2021 il sindaco mi chiese di aiutare a costruire la lista civica con una consegna molto chiara: mettere insieme persone con competenze, una professione e la libertà di assumersi una responsabilità pubblica. Non politici di mestiere, ma cittadini che scelgono di dedicare tempo ed energie alla propria città. In questi anni quella squadra ha governato, ha preso decisioni difficili e ha imparato a lavorare insieme. Oggi si presenta come una comunità politica che sa governare la città: non uno strumento elettorale temporaneo attorno a un candidato, ma una casa civica stabile e aperta per Milano".

LaCivica Milano, ha aggiunto Conte, "nasce proprio per dare continuità e struttura a questa esperienza, rafforzando una comunità civica già ampia e radicata e offrendo uno spazio di partecipazione a chi vuole contribuire al futuro della città. Da questo momento saremo uno spazio aperto. Uno spazio in cui persone diverse scelgono di partecipare, di portare idee, competenze, responsabilità per governare Milano". Milano, ha sottolineato poi Martina Riva, deve continuare ad essere "la città che si rimbocca le maniche. La città che non aspetta che le cose accadano: le fa accadere. La città che affronta le grandi sfide a testa alta. È lo spirito con cui abbiamo affrontato i Giochi olimpici e paralimpici ed è lo spirito che deve guidarci anche nei prossimi anni. Milano deve restare una città che attrae talenti da tutto il mondo. Ma deve avere anche l’ambizione di formare i propri giovani e accompagnarli a conoscere il mondo. Non dobbiamo preoccuparci se partono: dobbiamo preoccuparci di costruire una città in cui abbiano voglia di tornare. Studiare fuori, lavorare altrove, imparare il più possibile. E poi scegliere Milano perché è una città all’altezza delle loro aspettative. Una città degna di essere scelta. Per farlo servono politiche pubbliche chiare: investire sui giovani, tenere insieme crescita economica e sostenibilità sociale, difendere la qualità della vita urbana. Perché Milano cresce davvero solo se resta una città aperta, dinamica e capace di offrire opportunità".

"LaCivica Milano -ha dichiarato Marco Mazzei- nasce dall’esperienza concreta di governo al servizio della città. Per noi amministrare Milano significa lavorare ai luoghi dove la città vive davvero: nelle strade e nelle piazze, nelle scuole e nei parchi, nei servizi di prossimità. È lì che si costruisce la qualità della vita delle persone. In questi anni tanti amministratori civici hanno lavorato proprio su questo: prendersi cura dello spazio pubblico, rafforzare la presenza delle istituzioni nei quartieri, migliorare la sicurezza urbana e il rapporto con le persone. La forza di questa esperienza Civica è molto semplice: persone che conoscono Milano da vicino e che affrontano i temi senza ideologia ma con responsabilità. LaCivica mette al centro questa idea di città concreta: quartieri curati, spazi pubblici vissuti, istituzioni vicine ai cittadini. È da qui che si costruisce la fiducia tra città e chi la amministra".

"La crescita della lista civica -afferma Marco Fumagalli, capogruppo della lista civica a Palazzo Marino- dimostra che a Milano esiste uno spazio forte per una politica civica, concreta e responsabile. Oggi compiamo un passo ulteriore: da lista elettorale a casa aperta per chi vuole mettere competenze e responsabilità al servizio della città di Milano e del territorio. Nell’alveo naturale di una coalizione di centrosinistra, in Consiglio comunale continueremo a lavorare per difendere e rafforzare i valori di una Milano aperta, inclusiva e capace di offrire opportunità a tutti". Per Stefano Bianco, presidente del Municipio 4, "con 32 consiglieri municipali e le due presidenze, questa esperienza dimostra che la politica civica funziona quando parte dai territori e ascolta davvero le comunità locali. E' nei quartieri che nascono molte delle energie civiche che poi contribuiscono alla vita pubblica della città". Per Silvia Fossati, presidente del Municipio 7, "il civismo milanese ha dimostrato in questi anni di saper essere una risorsa importante per la città, nei quartieri e nelle istituzioni. Proprio per questo credo che oggi sia fondamentale evitare divisioni tra le diverse esperienze civiche e lavorare per rafforzare ciò che ci unisce: l’impegno per Milano e per le sue comunità. L’invito è a tutte le persone che si riconoscono nel civismo e partecipano alla vita pubblica della città: costruiamo insieme un percorso comune verso le prossime elezioni, mettendo al centro le energie e le competenze che Milano sa esprimere".

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