Saccomanno: "Inchiesta aberrante, sinistra e giudici vogliono colpire Salvini e il Ponte sullo Stretto"

per ex consigliere Stretto Messina Spa indagato per corruzione serve legge per responsabilità civile pm

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09 giugno 2026 | 18.40
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"Dal mio punto di vista è tutto aberrante, basta leggere quanto mi contesta la Procura e si vede che sono fatti che non stanno assieme, fuori da ogni logica giuridica e razionale". Così all'AdnKronos, Giacomo Francesco Saccomanno, già consigliere di amministrazione della 'Stretto di Messina Spa', finito sotto inchiesta nell’ambito di un’inchiesta relativa al progetto del Ponte sullo Stretto e a presunti casi di corruzione.

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"Non mi risulta di aver mai parlato con Miele del parere della Corte dei Conti, non ho avuto alcun rapporto di questo tipo -dice l'ex commissario della Lega in Calabria- se poi tra amici, come siamo io e Tommaso, commentiamo quanto accaduto e condividiamo i timori di una decisione politica dalla Corte dei conti, -quale è poi stata- non ci vedo alcun problema". "Tra l'altro -sottolinea- non so se lui ha partecipato all'udienza che ha deciso le scelte finite al centro dell'indagine". Poi Saccomanno attacca: "Quella messa in campo dagli inquirenti è una ricostruzione 'politica', vogliono colpire Salvini, il Ponte e anche il povero dottor Miele". "Non ho sentito il leader della Lega -aggiunge- ma posso capire la sua amarezza, vogliono impedire la realizzazione di un'opera straordinaria, fondamentale per la crescita del sud. Questo va detto, sono queste le scelte politiche che fa la sinistra e gli stessi magistrati".

"Quindi -sottolinea- ora bisogna fare chiarezza, io sono certo di dimostrare la correttezza della mia condotta, sono pronto a chiarire tutto, ma poi pensi se uno che ha combattuto la mafia, i criminali, si fa intimorire da quanto sta succedendo. Certo - conclude- si deve subito fare la legge per la responsabilità civile dei pm che sbagliano".

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