Oggi si riunirà il Consiglio di presidenza di palazzo Madama che dovrà formalizzare l'incarico proprio ai questori per far partire l'istruttoria
"Noi non vogliamo sottovalutare questa vicenda, l'auspicio è che non venga inficiato il buon nome e l'immagine di un'istituzione che tendiamo tutti a considerare al di sopra dei singoli interessi di ognuno di noi". Sono le parole del presidente del Senato Ignazio La Russa, al termine dell'incontro con i senatori questori sul caso che coinvolge Francesco Silvestro. Domani, verso le 12.30, si riunirà il Consiglio di presidenza di palazzo Madama che dovrà formalizzare l'incarico proprio ai questori per far partire l'istruttoria sul caso del parlamentare azzurro accusato da una donna di violenza sessuale.
"Come prima cosa chiederò ai questori di fare gli accertamenti, la prima cosa che devono fare è chiedere all'interessato la sua versione dei fatti", dice La Russa. I lavori verranno gestiti "in base alla sua versione dei fatti. Una cosa è sicura, non vogliamo interferire con i lavori degli inquirenti. Pregherò i questori di non interferire con i lavori della magistratura. Poi se l'attività della magistratura si concludesse in un modo piuttosto che in un altro, l'attività nostra si orientarà di conseguenza", conclude La Russa.
In casa Forza Italia gettano acqua sul fuoco, ribadiscono che il partito è nel suo dna garantista e che Silvestro, imprenditore dei materassi di Arzano, berlusconiano dal '98, ha sempre negato ogni abuso e presentato subito le sue scuse per le parole pronunciate in una intervista. Niente sanzioni, quindi, nei confronti del parlamentare forzista, nessuna sospensione dagli incarichi o dall'attività del movimento ex articolo 74 dello statuto, a meno che non sia il diretto interessato, di sua iniziativa, a fare un passo indietro e ad 'autosospendersi'. Raccontano che Silvestro non abbia avuto nessun incontro in questi giorni con Antonio Tajani (si sarebbero però sentiti al telefono): con lui avrebbe parlato più volte la capogruppo a palazzo Madama, Stefania Craxi. L'input dai vertici azzurri sarebbe stato quello di lasciare che la vicenda faccia il suo corso, secondo le procedure.
Convinto della sua innocenza, Silvestro avrebbe respinto ogni accusa. D'intesa con il suo avvocato Roberto Guida, avrebbe deciso di evitare contatti con la stampa (oggi non è venuto a Roma) per non alimentare nuove polemiche in attesa di conoscere l'effettiva esistenza del procedimento penale nei suoi confronti per potersi mettere a disposizione dell'autorità giudiziaria.