Home . Salute . Rughe, macchie e invecchiamento precoce: gli effetti dello smog sulla pelle

Rughe, macchie e invecchiamento precoce: gli effetti dello smog sulla pelle

SALUTE
Rughe, macchie e invecchiamento precoce: gli effetti dello smog sulla pelle

(Afp)

L'inquinamento atmosferico fa invecchiare prematuramente i volti degli abitanti delle città, accelerando la formazione di rughe e macchie della pelle. E' l'allarme lanciato da una ricerca scientifica sul 'Journal of Investigative Dermatology', secondo cui lo smog può anche essere legato a un peggioramento di problemi cutanei come l'eczema e l'orticaria.

E' noto ormai che l'aria 'velenosa' provoca milioni di morti premature ogni anno per malattie polmonari e cardiache, ed è stata collegata anche al diabete e a problemi di salute mentale. Ma forse il suo impatto più visibile, i danni causati alla pelle, inizia a essere compreso solo ora. A indagarlo il team di Jean Krutmann, direttore dell'Istituto di ricerca Leibniz per la medicina ambientale (Germania).

L'inquinamento atmosferico nelle aree urbane, la maggior parte del quale proviene dal traffico, comprende minuscole particelle chiamate particolati, biossido di azoto e sostanze chimiche come gli idrocarburi policiclici aromatici. "Quello che è chiaro è che i particolati sono un problema per la pelle", dice Krutmann, il cui lavora ha dimostrato che queste molecole aumentano le macchie e le rughe. Ma con il suo lavoro ha dimostrato che anche il biossido di azoto facilita l'invecchiamento.

La verifica è avvenuta esaminando la popolazione di Germania e Cina e ha evidenziato che le macchie sulle guance sono aumentate del 25% con un piccolo aumento dell'inquinamento, pari a 10 microgrammi di biossido di azoto per metro cubo. Capire esattamente come l'inquinamento atmosferico provochi questi danni alla pelle è ancora prematuro, secondo il Krutmann: "Stiamo iniziando solo ora ad approfondire i meccanismi. Ma molte delle sostanze inquinanti sono in grado di passare facilmente attraverso la pelle e causare una varietà di impatti".

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI