Home . Salute . L'indagine, primavera con 'crisi da risveglio' per 6 italiani su 10

L'indagine, primavera con 'crisi da risveglio' per 6 italiani su 10

Stanchezza cronica e irritabilità accompagnano una fetta di popolazione, i consigli per vincerla

SALUTE
L'indagine, primavera con 'crisi da risveglio' per 6 italiani su 10

GIOVANE DONNA MENTRE SI STROFINA GLI OCCHI PER LA STANCHEZZA E SONNO /Fotogramma

La natura si risveglia, gli italiani vanno in crisi. E' l'effetto primavera che si abbatte su 6 connazionali su 10 (62%). Un esercito di 'spossati' che si scoprono 'affetti' da stanchezza cronica, con aumento dei livelli di stress e irritabilità per uno su 2 (52%). E' il passaggio tra l'inverno e la bella stagione a mettere a dura prova. E a descrivere il 'mal di primavera' è un'indagine promossa da 'In a bottle' e condotta su circa 2.300 italiani - uomini e donne tra i 20 e i 55 anni - con metodologia Woa (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio sui principali social network, blog e community e su un pool di 30 esperti (psicologi, nutrizionisti e dietologi).

Lo studio descrive una sorta di 'sindrome' che gli esperti battezzano 'crisi da risveglio' invitando chi ne subisce l'effetto a "non sottovalutare o trascurare questi sintomi, perché il rischio è che si ripercuotano per lungo tempo sul benessere psicofisico". Ma come vivono gli italiani il passaggio alla primavera? Al primo posto tra le sensazioni più diffuse la stanchezza cronica (62%), l'impressione al risveglio di essere più stanchi di quando si è andati a letto, seguita da un aumento dei "livelli di irritabilità" (52%), con continui sbalzi di umore (33%) e una vera ipersensibilità ad ogni stimolo esterno (19%), mentre diminuisce sensibilmente la capacità di concentrazione (23%). A questo si aggiungono poi maggiori difficoltà respiratorie (14%) - che diventano il sintomo più evidente per chi soffre di allergie ai pollini - e disturbi legati all'appetito e alla digestione (12%).

Per minimizzare l'impatto, gli esperti mettono in guardia su alcuni errori da evitare. Prima regola: non lasciarsi prendere dall'indolenza, evitare tutto ciò che può sovraffaticare l'organismo, non concentrare tutto l'apporto calorico in un unico pasto e fare attenzione anche all'attività fisica. Eccedere con lo sport o, al contrario, non riprendere a muoversi dopo il periodo invernale, sono entrambi comportamenti da non adottare. Per non peggiorare il senso di spossatezza, vanno poi evitati i cibi e gli alimenti che richiedono un processo digestivo particolarmente elaborato e quindi faticoso per l'organismo.

Per il 70% degli esperti coinvolti nell'indagine, l'alimentazione è una chiave per combattere i malesseri legati al cambio di stagione: in primavera vanno privilegiati cibi ricchi di proteine (43%), come carne e pesce, oltre naturalmente a frutta e verdure (63%), rigorosamente di stagione. Sì anche ai formaggi freschi (26%) particolarmente ricchi di elementi quali il calcio, mentre bisogna limitare i carboidrati (38%) anche per iniziare a riacquistare gradualmente la forma dopo l'inverno, evitando però diete sprint dell'ultimo minuto (44%). Al fianco di un'alimentazione leggera e sana almeno 2 litri al giorno di acqua (71%).

"L'indolenza e lo stress di primavera - chiarisce Luca Piretta, medico specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell'università Campus Biomedico di Roma - possono essere codificati come una vera e propria 'crisi da risveglio' che il nostro corpo avverte dopo il letargo autunnale. La primavera condiziona alcuni orologi biologici del nostro organismo: gli alimenti più consigliati per 'il risveglio' sono pasta, legumi, cioccolato, noci e mandorle (per carboidrati, triptofano, magnesio, e potassio, ma attenzione alle calorie) oltre alla frutta e verdura di stagione come broccoli, carciofi, e fragole (per vitamina C, composti solforati, ferro e fibre)".

Agli 'sfiancati dalla primavera' gli esperti suggeriscono 10 regole d'oro per superare la crisi: dedicare più tempo a se stessi; svolgere ogni giorno almeno 30 minuti di attività fisica leggera; prestare attenzione ai segnali 'lanciati' dall'organismo; non sottovalutare l'esigenza di sonno e riposo; fare uso di integratori per ovviare a un'alimentazione inadeguata (da ginseng e pappa reale a ginkgo biloba); alternare al lavoro momenti di pausa; seguire un regime alimentare equilibrato; vestirsi 'a strati' per fronteggiare gli sbalzi di temperatura; bere due litri di acqua al giorno; prepararsi per tempo alla 'prova costume'.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI