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Caldo e zanzare: sicuri che è ottobre?

SALUTE
Caldo e zanzare: sicuri che è ottobre?

(Fotogramma)

Zanzare e insetti in casa, piante che tornano a fiorire, prati punteggiati dalle margherite. Il 'ritorno di primavera' che sta caratterizzando questi primi giorni di ottobre rischia di pesare sugli italiani più sensibili agli effetti del clima.

"Per i meteoropatici gli sbalzi della temperatura che si registrano fra giorno e notte, e soprattutto quelli di pressione atmosferica, rischiano di tradursi in irritabilità, fatica a prendere sonno, difficoltà di concentrazione e umore sulle montagne russe. Ci sono poi le infezioni respiratorie, che dilagano perché i microrganismi apprezzano molto gli sbalzi termici". Parola del virologo di Milano Fabrizio Pregliasco, che ha già stimato in circa 100mila i connazionali messi a letto in una settimana da virus simil-influenzali.

Il problema "è che di giorno si sfiorano temperature estive, mentre la sera la colonnina di mercurio cala, e sono proprio questi sbalzi ad aprire la porta ai virus", dice Pregliasco all'Adnkronos Salute. Una sorta di 'ottobrata romana estrema', che sta confondendo anche le piante: nei prati rispuntano le margherite, e le zanzare ancora non cessano di infastidire con le loro punture.

Un fenomeno, quello del caldo anomalo in ottobre, sempre più frequente negli anni, "che preoccupa perché al caldo è abbinata la mancanza di precipitazioni. Sembra che la situazione si protrarrà fino a fine mese - aggiunge Giampiero Maracchi, professore emerito di Climatologia Università di Firenze, presidente Accademia dei Georgofili - mentre per novembre ci aspettiamo delle alluvioni". A conti fatti, ci sono tutti gli indizi per pensare che "l'estate del 2018 sarà come quella appena passata, caratterizzata dalla siccità", conclude Maracchi.

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