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Aprile mese 'nero' per allergici

SALUTE
Aprile mese 'nero' per allergici

I colori della primavera

Aprile mese 'nero' per gli allergici. "Quest'anno i pazienti sono stati beneficiati dal meteo: gelate e nevicate in febbraio hanno semplificato la vita a quanti sono afflitti da pollinosi, regalando loro un inizio di primavera più soft. Una situazione destinata a finire ad aprile, che si preannuncia un mese difficile per gli allergici, soprattutto al Centro-Sud". A spiegarlo all'AdnKronos Salute è Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia all'ospedale Bambino Gesù di Roma. Ma di quante persone parliamo? "Alcuni anni fa una grande indagine ha mostrato che circa il 20% dei bambini di 6-7 anni soffre di rinite allergica, un dato che sale al 35% fra gli adolescenti di 13-14 anni".

"La rinite allergica - continua Fiocchi - non passa con l'età, anzi crescendo diventa più impegnativa. La buona notizia arriva da un lavoro che mostra come le persone allergiche siano più protette dai tumori solidi: il loro eccesso di immunità in questo caso si rivela un elemento positivo". Ma dove vivono gli italiani che soffrono di rinite allergica? Guardando la Penisola "abbiamo più allergici al Nord che al Centro-Sud - osserva l'esperto - e si è visto che con un reddito pro capite più basso, i bimbi sono più protetti".

Ma torniamo al meteo. "Quest'anno la pollinazione non si è manifestata con i soliti fastidi, perché a febbraio - sottolinea Fiocchi - le fioriture, soprattutto al Centro-Nord, hanno subito gelate e nevicate. Per betulle e noccioli possiamo parlare di una stagione 'troncata' e di fatto più soft". Gli allergici, insomma, non sono incappati in particolari problemi. "Quanto a olivo e cipresso al Centro-Sud, il freddo ha ritardato un po' i problemi. Ma ci aspettiamo che le cose cambieranno questo mese: aprile sarà dunque un mese difficile soprattutto per chi vive nelle regioni centrali e meridionali", dice Fiocchi.

E a complicare le cose contribuirà anche la parietaria, una pianta che nasce dalla famiglia dell'ortica e cresce specialmente sui vecchi muri, dove la luce difficilmente riesce a penetrare. "Anche la parietaria è stata 'clampata' dal cattivo tempo, ma ora si farà sentire", prevede l'allergologo.

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