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Shopping miliardario sul 'viagra rosa' ma un'altra pillola è all'orizzonte

'Mercato promettente ma previsto significativamente al di sotto di quello contro l'impotenza maschile'

FARMACEUTICA
Shopping miliardario sul 'viagra rosa' ma un'altra pillola è all'orizzonte

Un miliardo di dollari per il 'viagra femminile' e una pillola rosa 'bis' già all'orizzonte. All'indomani del via libera della Fda al filibanserin, il primo farmaco per riaccendere il desiderio sessuale femminile, autorizzato dall'ente regolatorio Usa il 18 agosto, la canadese Valeant Pharmaceuticals e l'americana Sprout, azienda produttrice della nuova pillola, hanno annunciato un accordo per l'acquisizione di Sprout da parte di Valeant per circa 1 miliardo di dollari, più pagamenti aggiuntivi in base ai profitti e al raggiungimento di obiettivi definiti.

Il closing è previsto nel terzo trimestre 2015, giusto in tempo per l'ingresso del prodotto sul mercato in ottobre. Ma l'operazione fa discutere gli esperti del settore . E presto tra gli scaffali dei nuovi farmaci 'per lei' ci potrebbe essere concorrenza: nel 2018 è atteso un nuovo prodotto che si assume al bisogno come la 'pillola blu' per l'uomo.

Per Alex Arfaei, analista di BMO Capital Markets citato da Bloomberg, Valeant sarà in grado di mettere a frutto la sua esperienza per velocizzare la commercializzazione di Addyi*, il nome marchio con cui sarà venduto il medicinale. La compagnia, aggiunge, ha ottenuto un buon prezzo per il primo farmaco di quello che potrebbe essere un vasto mercato. Mercato che, "tuttavia - precisa Arfaei - riteniamo sarà significativamente inferiore rispetto a quello delle terapie contro la disfunzione erettile maschile", complessivamente pari a 4,3 miliardi di dollari secondo dati Symphony relativi al 2014.

Le 2 compagnie avrebbero avviato 3 settimane fa le trattative che hanno portato all'accordo ufficializzato il 20 agosto. Dopo la chiusura dell'operazione, Sprout Pharmaceutical manterrà il suo quartier generale a Raleigh in North Carolina e diventerà una divisione di Valeant. Il Ceo di Sprout, Cindy Whitehead, entrerà a far parte della compagnia canadese come capo della divisione incaricata di portare Addyi sul mercato e di commercializzarlo in tutto il mondo.

Ricerche condotte fra medici di medicina generale e ginecologi suggeriscono che il calo della libido è una preoccupazione comune fra le donne, osserva il presidente e Ceo di Valeant, J. Michael Pearson. "Crediamo che ci sia un grande bisogno medico insoddisfatto in questo campo", evidenzia il manager, convinto che "mettere a disposizione il primo trattamento per un disturbo sessuale femminile frequentemente riportato offra a Valeant la perfetta opportunità di consolidare un nuovo portafoglio di importanti terapie con un impatto unico sulle donne".

Secondo Elizabeth Krutoholow, analista di Bloomberg Intelligence, Addyi potrebbe aggiungere fino a 150 milioni di dollari alle vendite di Valeant nel quartro trimestre dell'anno.

E mentre il flibanserin suscita dibattiti e muove mercati, una nuova 'pillola rosa' si nasconde dietro l'angolo. La sta sviluppando Palatin Technologies, società statunitense con sede a Cranbury in New Jersey. Il suo farmaco contro il calo della libido femminile è giunto alla fase finale degli studi clinici e contiene bremelanotide, una sostanza che promette di agire sui circuiti endogeni che presiedono al desiderio sessuale.

L'azienda conta di lanciare il nuovo prodotto all'inizio del 2018. Anche la bremelanotide si rivolgerà alle donne in pre-menopausa, ma si assumerà al bisogno come il Viagra maschile. Addyi invece prende ogni sera prima di andare a dormire e agisce con un meccanismo diverso, come antidepressivo.

Carl Spana, Ceo di Palatin, calcola che circa 2 milioni di donne stiano aspettando una terapia mirata al crollo della libido, e che molte altre si faranno avanti quando Addyi sbarcherà sul mercato. Palatin ritiene che, complessivamente, il giro d'affari di questi trattamenti potrà valere almeno 1,3 miliardi di dollari l'anno.

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