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Assobiotec in campo per l'Ema a Milano: "Partita da vincere"

FARMACEUTICA
Assobiotec in campo per l'Ema a Milano: Partita da vincere

Presentazione della candidatura di Milano a nuova sede dell'Agenzia europea per i medicinali Ema (Fotogramma)

Assobiotec scende in campo per portare a Milano l'Ema, l'Agenzia europea del farmaco che cerca casa dopo il sì inglese alla Brexit. "Attirare un'agenzia in un Paese è come giocare una partita per ospitare le Olimpiadi o i Mondiali di calcio: bisogna convincere tutte le altre nazioni votanti che l'Italia è la miglior scelta possibile e il ruolo delle Istituzioni, tutte unite, è fondamentale". Lo spiega all'AdnKronos Salute Riccardo Palmisano, presidente dell'Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie. "Anche noi faremo la nostra parte - annuncia - e proprio questa settimana andremo a Londra, a un evento organizzato dall'Ambasciata italiana, per presentare l'eccellenza del nostro biotech e le motivazioni per cui l'Ema troverebbe un posto straordinariamente positivo nel Paese" (VIDEO).

L'operazione Ema è, per Palmisano, una partita da vincere. "Una partita di fondamentale importanza - sottolinea - in cui l'Italia, pur partendo forse con leggero ritardo, ha dimostrato di saper giocare un ruolo finalmente da grande Paese. Con lo Stato centrale, con la Regione, con il Comune tutti insieme uniti per questo grande obiettivo".

Ma cosa significherebbe per l'Italia riuscire a conquistarsi l'Ema? "Non soltanto l'attrazione di mille specialisti che verrebbero a lavorare a Milano, nel Pirellone e poi eventualmente in Human Technopole", il maxi-polo destinato a sorgere sull'ex area Expo, "ma soprattutto - spiega il numero uno di Assobiotec - l'attrazione di una serie di competenze, di conoscenze straordinarie che diventano un acceleratore meraviglioso per le scienze della vita".

"Poter avere l'Agenzia europea del farmaco a Milano - conclude Palmisano - sarebbe importante per dare una scossa a tutto un settore che sta cercando di giocare un ruolo importante puntando sulla biotecnologia, sulle terapie avanzate, sui vaccini, dove l'Italia è già leader, per poter davvero essere competitivi in un mondo globalizzato come quello delle scienze della vita".

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