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Il Viagra compie 20 anni

FARMACEUTICA
Il Viagra compie 20 anni

(Fotogramma)

Il Viagra compie vent'anni. Il farmaco blu anti-impotenza, prima pillola contro la disfunzione erettile maschile, fu approvato dall'agenzia regolatoria americana Food and Drug Administration il 27 marzo 1998 e da allora ha totalizzato a livello globale qualcosa come 65 milioni di prescrizioni. Il dato rimbalza sulla stampa internazionale, che ricorda il compleanno della capostipite fra le pasticche dell'amore come una svolta nel campo della medicina, ma anche nella società. "Il Viagra, la pillola blu che rivoluzionò il mondo", sdoganando un disturbo da sempre tabù.

SCOPERTO PER CASO - Una scoperta ancora più storica perché casuale, uno degli esempi più noti di 'serendipity': la sorpresa di trovare qualcosa mentre se ne sta cercando un'altra. Come noto, infatti, il sildenafil citrato, principio attivo del Viagra di Pfizer, fu sviluppato inizialmente come candidato farmaco antipertensivo e anti-angina. Nei test clinici l'inatteso 'effetto collaterale' che fece la fortuna del medicinale, oggi disponibile anche in versione generica.

L'ANALISI DELL'UROLOGO - "Almeno il 30% degli uomini ha provato una volta nella vita la pillola blu e l'impatto è paragonabile a livello sociale a quello della pillola anticoncezionale che ha ridisegnato la sessualità della donna liberandola da moli vincoli sociali", commenta all'AdnKronos Salute Vincenzo Mirone, ex presidente e ora consigliere della Società italiana di urologia (Siu), commenta all'AdnKronos Salute. Il farmaco "ha ridato fiducia a molti uomini e una vita sessuale anche dopo i 60-70 anni".

"Questo farmaco e gli altri che sono arrivati dopo - aggiunge l'urologo - sono riusciti a ridisegnare anche l'andropausa, perché chi per problemi di salute correlati aveva abbandonato l'attività sessualità l'ha ritrovata, tornado anche a una nuova consapevolezza e sicurezza". Ora il futuro nel campo della disfunzione erettile "è la prevenzione, intercettare il danno in chi ha 40 anni e non troppo tardi come ancora troppo spesso avviene".

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