Giulia Grillo, il nuovo Dg Aifa con selezione pubblica

Ci sarà una selezione pubblica per la nomina del nuovo direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Lo ha annunciato oggi il ministro della Salute Giulia Grillo. "La massima trasparenza delle procedure e la qualità delle nomine - ha spiegato il ministro - sono un tratto distintivo di questo Governo, che io intendo applicare sempre e in pieno per quanto di mia competenza". Gli interessati all'incarico dovranno essere in possesso di una laurea specialistica nonché di una qualificata e documentata competenza ed esperienza sia tecnico-scientifica nel settore dei farmaci, sia in materia gestionale e manageriale. La manifestazione d'interesse andrà inviata entro lunedì 23 luglio all'indirizzo pec spm@postacert.sanita.it. Andrà corredata da: curriculum, lettera motivazionale, dichiarazione di assenza di potenziali conflitti d'interesse, copia conforme di un documento d'identità in corso di validità. La manifestazione d'interesse a partecipare al procedimento pre-selettivo è pubblicata sul sito del ministero della Salute, www.salute.gov.it.

Ma l'annuncio dell'avvio di una selezione pubblica per il nuovo direttore generale dell'Aifa non è esattamente un fulmine a ciel sereno. Quello tra il neo-ministro Grillo e l'attuale direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco Mario Melazzini, infatti, non è mai stato un rapporto idilliaco. "Ci sembra alquanto inquietante che il candidato designato dal ministro Lorenzin alla carica di direttore generale dell'Aifa sia Mario Melazzini", si leggeva in un'interrogazione dei deputati M5S della Commissione Affari Sociali all'allora premier Matteo Renzi del novembre 2016, a prima firma del capogruppo Giulia Grillo. Il nodo era quello di potenziali conflitti d'interesse di Melazzini, designato a sostituire il Dg uscente Luca Pani.

Ed è lo stesso Luca Pani, oggi professore all'Università di Miami (Usa) a intervenire, parlando con l'Adnkronos Salute, commentando l'annuncio della selezione pubblica. Annuncio che "giudico ovviamente in modo positivo, anche se andava specificato meglio il profilo di chi si desidera sia il prossimo direttore generale. Se, come leggo, i candidati dovranno essere solo 'in possesso di una laurea specialistica nonché di una qualificata e documentata competenza ed esperienza sia tecnico-scientifica nel settore dei farmaci, sia in materia gestionale e manageriale' questo è troppo generico. Andava specificato a priori come sarebbero state misurate queste competenze per selezionare solo i migliori a fare domanda, altrimenti sarà un assalto alla diligenza".

"Immagino - continua Pani - che tutti i dirigenti di II livello dell'Aifa e moltissimi direttori generali delle agenzie sanitarie nazionali e regionali faranno domanda, costringendo il ministero a una faticosa e lunga procedura di selezione, peraltro con potenziali contenziosi. Insomma, la trasparenza è meravigliosa, ma deve essere totale. Sorprende per esempio che non sia stata richiesta la perfetta padronanza della lingua inglese, quando è noto che le agenzie regolatorie hanno ormai un'assoluta necessità di essere inserite in contesti internazionali