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Tiroide in provetta e arti bionici, gli organi artificiali protagonisti al Gemelli

Massimi esperti mondiale del settore a Roma

MEDICINA
Tiroide in provetta e arti bionici, gli organi artificiali protagonisti al Gemelli

(Adnkronos Salute) - Organi artificiali o bioartificiali, dal fegato al pancreas, dalla tiroide al cuore. Le novità sperimentali e cliniche da tutto il mondo per la sostituzione di organi o tessuti danneggiati sbarcano al Policlinico Gemelli-Univerisità Cattolica di Roma, per il 41esimo Congresso annuale della Società europea degli organi artificiali (Esao), che si apre oggi alla Cattolica e proseguirà fino al 20 settembre. L'appuntamento vede riuniti i massimi esperti mondiali del settore, con l'obiettivo primario del benessere del paziente e il recupero della funzionalità del suo corpo.

Organi bioartificiali, fatti a metà di cellule umane e a metà di materiale sintetico. La tiroide costruita in provetta con le cellule staminali, il cuore artificiale e gli arti bionici collegati al cervello del paziente e quindi comandabili col pensiero. "Il congresso - spiega Celestino Pio Lombardi, direttore dell'Unità di chirurgia endocrina del Gemelli, presidente dell'evento insieme a Gerardo Catapano, ordinario di Bioingegneria industriale presso il Dipartimento di ingegneria per l'ambiente e il territorio e ingegneria chimica dell'Università della Calabria - è un appuntamento atteso da medici, ingegneri, chimici e fisiologi, tutti impegnati nella progettazione e realizzazione di organi e tessuti artificiali".

Durante l'evento saranno presentati 164 poster scientifici e 116 presentazioni orali, nonché 76 letture di scienziati di tutto il mondo che cercheranno di identificare i limiti delle terapie oggi in uso e tracciare la strada per lo sviluppo di trattamenti di nuova generazione veramente in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti, aiutandoli a raggiungere una condizione di benessere nonostante il loro problema di salute o disabilità fisica.

Oggi quando parliamo di organi e tessuti artificiali possiamo includere moltissime parti del corpo, dalle valvole cardiache alle protesi vascolari, per la sostituzione di vene e arterie, ad organi veri e propri come fegato, rene, pancreas e cuore. "La chirurgia sostitutiva è sempre più avanzata e mira sempre di più a ridare funzionalità al paziente - afferma Lombardi - Vanno in questo senso le protesi di arti che siano 'allacciate' al cervello del paziente tramite interfaccia uomo-macchina, in modo che il paziente sia in grado di comandarle col pensiero e usarle 'come' un arto naturale".

Tantissime le sessioni previste nella 4 giorni di lavori: da quelle dedicate al cuore artificiale a quelle dedicate al rene bioartificiale, dalle sessioni di bioingegneria dei tessuti e cellule staminali a quelle di terapia cellulare fino a varie sessioni dedicate allo sviluppo di biomateriali innovativi, plastiche e resine e membrane particolari.

"Ci aspettiamo - conclude Lombardi - che una persona possa godere di una migliore qualità della vita sostituendo parti e organi del proprio corpo persi per svariati motivi. Vi è la forte volontà della ricerca di andare avanti, di fare rapidi progressi, si tratta di una ricerca transazionale dal laboratorio al letto del paziente, con ricadute cliniche che sono già attuali. In futuro questi organi e materiali bioartificiali potrebbero contribuire a snellire le liste d'attesa di trapianti da donatori o potrebbero aiutare pazienti oggi non idonei al trapianto d'organo".

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