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'Cervellone' in corsia per diagnosi e terapia senza errori

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'Cervellone' in corsia per diagnosi e terapia senza errori

Il supercomputer 'Watson' di

Un 'cervellone' provvederà a revisionare grandi quantità di dati medici che i camici bianchi 'umani' impiegano molte settimane a esaminare, accelerando il processo di diagnosi e l'avvio della terapia più consona per ogni malato. E' il supercomputer 'Watson' di Ibm che sarà utilizzato per prendere decisioni sulla terapia del cancro in 14 ospedali negli Stati Uniti e in Canada. Il sistema aiuterà a valutare i singoli tumori e a suggerire quale farmaco dovrebbe essere usato per colpirli.

"Quando hai a che fare con il cancro, è sempre una gara", ha affermato Lukas Wartman della Washington University di St. Louis, fra le strutture che adotteranno il sistema Watson. "Essendo anche io un malato di cancro, so quanto sia importante valutare al meglio le informazioni che ci arrivano dalla genomica. Purtroppo, tradurre questi dati in potenziali opzioni di trattamento richiede spesso settimane, con team di esperti che si devono dedicare a studiare un solo paziente. Watson sembra aiutare drasticamente a ridurre i tempi".

"La tecnologia che stiamo applicando porta con sé la potenza del cognitive computing esercitata su una delle questioni più urgenti e pressanti del nostro tempo: la lotta contro il cancro. Potremo portarla avanti in un modo che non era mai stato possibile prima", ha spiegato Steve Harvey, vice presidente di Ibs Watson Health. Le strutture aderenti includono la Cleveland Clinic, il Fred Pamela Buffett Cancer Center di Omaha e il Cancer Centre di Yale. Altre 11 si uniranno al programma entro la fine del 2015 e tutte hanno stretto un accordo commerciale riservato con Ibm.

Nei mesi scorsi, per accelerare l'adozione della tecnologia di 'cognitive computing' di Watson, Ibm ha annunciato un investimento da 20 mln di dollari in Modernizing Medicine: un fornitore di soluzioni basate su cloud, che aiutano gli specialisti a creare e utilizzare le informazioni mediche in modi nuovi per supportare le decisioni direttamente nei centri di assistenza. Si tratta dell'ultima iniziativa realizzata da Ibm nel programma che ha l'obiettivo di promuovere l'innovazione portata da Watson, che ha comportato un investimento globale di 100 milioni di dollari.

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