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Milano 'alimenta' la ricerca per la Sla. Gelati gusto 'Arisla' in cambio di donazioni

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Milano 'alimenta' la ricerca per la Sla. Gelati gusto 'Arisla' in cambio di donazioni

Menta e scaglie di cocco, il 'Gusto per la ricerca' (foto: Arisla)

Gelati al gusto 'Arisla' - menta e scaglie di cocco - in cambio di donazioni. A Milano e hinterland la ricerca si 'alimenta' così. Per un mese, da sabato 24 settembre a domenica 23 ottobre, andando al supermercato ci si potrebbe imbattere in due carrettini itineranti speciali. Il logo è 'Il gusto per la ricerca', e distribuiranno coppette di gelato da ricambiare con una libera donazione. L'iniziativa è a sostegno di Arisla, Fondazione italiana di ricerca sulla Sla, che dal 2009 promuove, coordina e finanzia scienziati impegnati nella missione di trovare una cura per la grave malattia neurodegenerativa.

L'intero ricavato dell'insolita raccolta fondi in arrivo servirà a finanziare un progetto specifico: si chiama 'Chronos'. Lo studio, vincitore della Call for Projects 2014 di Arisla, punta ad ampliare le conoscenze sulla proteina Tdp-43, coinvolta in alcune forme familiari e sporadiche di Sla, e ad aprire nuove prospettive per lo sviluppo di nuovi approcci farmacologici per i pazienti. Teatro dell'iniziativa 'Il gusto per la ricerca', promossa dall'Agenzia di comunicazione Emmepi Communication Lecco, saranno le aree esterne di 15 punti vendita Carrefour Market di Milano e hinterland. Il gruppo della grande distribuzione organizzata ha infatti sposato la mission della Fondazione, contribuendo alla realizzazione della raccolta fondi. Mentre la produzione del gelato al gusto Arisla è gestita dal laboratorio artigianale 'Cialda&Crema - Il gelato del Walter', con sede a Milano.

Oggi in Italia circa 6 mila persone convivono con la Sla, spiegano gli esperti. E questo numero, secondo una recente ricerca italo-americana, è destinato a crescere: si prevede che entro il 2040 ci sarà un incremento del 32% dei casi, soprattutto tra le donne. Il progetto Chronos è coordinato da Fabian Feiguin, ricercatore all'International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology di Trieste. Per indagare il ruolo fisiologico della proteina Tdp-43, il team utilizza un modello di Drosophila melanogaster, il moscerino della frutta, al quale viene eliminato un gene, l'omologo di Tdp-43 umano. Attraverso metodiche innovative, i ricercatori studiano il potenziale ruolo di questa proteina nella rigenerazione degli assoni motoneuronali, primariamente compromessi nelle fasi iniziali della malattia.

Il carrettino farà tappa venerdì 30 settembre anche al Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano in occasione di 'Meet me tonight', la Notte dei ricercatori (per l'occasione Arisla promuove l'incontro 'Segnali dal cervello'). "Grazie a chi crede nel valore della ricerca e nel lavoro dei ricercatori, Fondazione Arisla è riuscita a investire ad oggi oltre 9,7 milioni di euro, ad attivare 56 progetti di ricerca di base, traslazionale, clinica e tecnologica, sostenendo circa 105 gruppi di ricerca su tutto il territorio nazionale", ricorda il presidente di Arisla, Alberto Fontana.

"L'incontro tra chi fa ricerca e chi la sostiene è la strada che può portare a compiere sempre più passi in avanti nella conoscenza della malattia - prosegue - Ricordo che gli ultimi risultati ottenuti dai ricercatori italiani sulla Sla sono stati finanziati anche dall'Ice Bucket Challenge, il fenomeno delle secchiate d'acqua fredda che coinvolsero tutta l'Italia nell'estate 2014. Ciò significa che ogni contributo può davvero fare la differenza: noi ci crediamo e invitiamo tutti ad essere al nostro fianco nella sfida contro la Sla".

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