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Alimenti, Olivero su freno Ue a grassi trans: nostre industrie già sensibili

Ma verificare anche quali sostituzioni si fanno quando si toglie ingrediente, no a riduzione qualità

MEDICINA
Alimenti, Olivero su freno Ue a grassi trans: nostre industrie già sensibili

"Rispetto al fatto di avere delle raccomandazioni sull'utilizzo ridotto di grassi trans, certamente auspichiamo che l'industria alimentare sia sensibile al riguardo e sappiamo che molte nostre industrie stanno già facendo queste valutazioni". Lo sottolinea il viceministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali Andrea Olivero, commentando oggi a Milano, a margine di un convegno sull'olio di palma promosso da Ferrero, la risoluzione votata ieri dall'Europarlamento in cui si afferma che l'Ue dovrebbe porre limiti vincolanti sulle quantità di acidi grassi trans di produzione industriale (Tfa) presenti negli alimenti.

"E' necessario - precisa Olivero - avere attenzione sui prodotti, ma è necessario anche andare a verificare quali sono eventualmente le sostituzioni che vengono fatte laddove si toglie un determinato ingrediente. Perché sennò possiamo immaginare che ci siano interessi ad andare a sostituire un prodotto con un altro, spesso andando verso prodotti meno qualificati di quelli originari. L'abbiamo visto in tanti campi in questi anni. Soprattutto i prodotti agricoli italiani sono stati svantaggiati anche nel contesto europeo a questo riguardo, perché prodotti di alta qualità, quindi ricchi sotto questo profilo. L'importante per noi è il mantenimento dell'alto livello qualitativo intrinseco del prodotto".

"Per avere un prodotto più sano - ammonisce il viceministro - non dobbiamo andare verso una riduzione della qualità delle materie prime, e questo è un tema per noi decisivo proprio per tutelare la specificità della produzione italiana che si basa su materia prima di grande qualità e che non accetta che si vada a svilire l'elemento base solo perché" il sostituto "può apparire a chi non conosce i principi nutrizionali un ingrediente più adatto alla dieta moderna".

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