Strappo nella tuta, tecnico laboratorio canadese forse esposto a Ebola

Un dipendente del National Center for Foreign Animal Disease di Winnipeg (Canada) è stato potenzialmente esposto al virus Ebola. L'operatore stava lavorando, lunedì scorso, con maiali infettati dal virus, quando ha notato uno strappo nella sua tuta protettiva. La notizia arriva dalle agenzie sanitarie per la salute canadesi. Gli specialisti hanno precisato comunque che la vicenda non presenta rischi per il pubblico. Il dipendente si è auto-imposto un isolamento e sarà monitorato per 21 giorni, ovvero il periodo di incubazione del virus. All'operatore è stato anche offerto un vaccino anti-Ebola usato in trial clinici in Africa.

Al centro della vicenda un laboratorio di alta sicurezza e di 'livello 4' con sei maiali sperimentalmente infettati dal patogeno. L'operatore ha notato lo strappo nella tuta dopo aver lasciato il laboratorio di contenimento durante la decontaminazione. Il rischio per i colleghi e la popolazione "si ritiene basso", dice John Copps, direttore del Winnipeg laboratory.

I pazienti con Ebola non sono contagiosi fino a quando non mostrano sintomi, e la malattia si diffonde attraverso il contatto diretto con fluidi corporei di chi è infetto, notano le autorità canadesi. Il National Center for Foreign Animal Disease è parte di una struttura federale che fa ricerca su agenti patogeni pericolosi e contagiosi.