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Heather Parisi: "Il ritocco? No, grazie"

MEDICINA
Heather Parisi: Il ritocco? No, grazie

Heather Parisi nel monologo Nemica amatissima

Heather Parisi prende posizione contro la chirurgia estetica e in un monologo a 'Nemica amatissima', condotto insieme a Lorella Cuccarini e andato in onda ieri su RaiUno, punta il dito contro "un mondo che non ti vuole mai come sei". "La colpa non è delle donne" dice la showgirl, ma è l'opinione della gente a spingerle ad andare sotto i ferri per essere accettata. Una "scelta personale da rispettare" così come quella di chi sceglie di "attenuarle", dice il chirurgo plastico Giulio Basoccu all'Adnkronos Salute. "Basta giudizi e ipocrisie: invecchiare non piace a nessuno. Le rughe sono un segnale che la nostra vita si avvicina alla fine, ecco perché vogliamo attenuarle. Per la mia esperienza oggi le donne che si ritoccano non lo fanno per piacere a un mondo che non le accetta così come sono, ma per piacere a se stesse".

Se Parisi, chiedendo un'inquadratura stretta, ha mostrato con orgoglio le piccole rughe e i segni del tempo sul suo volto, spiegando di non voler "rinunciare a nessun giorno della mia vita qualunque ruga mi abbia portato", il chirurgo non ci sta a condannare chi la pensa diversamente. "La sua è una scelta personale. Molte donne che intorno ai 50 anni si dicono contrarie al bisturi, a distanza di 10 anni ci ripensano. Credo che ogni opinione vada rispettata. Ritengo però che sia importante non trascurare il proprio aspetto, e se ho sempre condannato gli interventi che trasformano in 'mostri' plastificati - evidenzia Basoccu - conosco delle grandissime donne che si sono rivolte al chirurgo per 'rinfrescare' il proprio aspetto, alleggerire un volto appesantito dagli anni e ritrovare luminosità".

"Secoli fa le donne si truccavano e facevano trattamenti di bellezza, oggi possono ricorrere alla chirurgia oppure no. Ma nella mia esperienza a farlo non sono persone insicure e spinte dalla pressione di un mondo che le vuole in un certo modo. Oggi - conclude - le donne sono consapevoli, sanno cosa vogliono e la loro è una scelta libera, che va rispettata senza snobismi".

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