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Charlie, niente trasferimento senza ordine Alta Corte

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Charlie, niente trasferimento senza ordine Alta Corte

Chris Gard (R) and Connie Yates, the parents of terminally-ill 11-month-old Charlie Gard, arrive at the Royal COurts of Justice, London's High Court, in central London on July 21, 2017. A judge resumed examining evidence Friday into the case of a terminally ill baby whose life support is due to be withdrawn at a London hospital. / AFP PHOTO / Tolga Akmen

I genitori di Charlie Gard, il bimbo di 11 mesi affetto da una grave malattia rara attualmente ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra, non potranno portare il loro piccolo all'estero "senza un ordine della Corte" inglese, nonostante la residenza Usa. A confermarlo, su sollecitazione della rappresentante legale del Gosh, è 'Mr Justice' Nicholas Francis oggi durante la breve seduta tecnica che si è tenuta all'Alta Corte dopo la visita a Londra dello specialista statunitense Michio Hirano e dell'esperto italiano dell'ospedale Bambino Gesù di Roma, Enrico Silvio Bertini.

Una precisazione che arriva in seguito alla mossa del Congresso Usa che ha spianato la strada alla concessione della residenza legale permanente al piccolo e alla sua famiglia.

Stamattina i genitori di Charlie sono tornati in tribunale per il breve incontro programmato al cospetto del giudice londinese, in vista dell'udienza di due giorni fissata per lunedì 24 e martedì 25 luglio, giorno in cui 'Mr Justice' Francis auspica di poter approdare, salvo ulteriori intoppi, a una decisione definitiva sul destino del bambino al centro di una dura battaglia legale fra i genitori e l'ospedale che lo ha in cura. Ospedale che, secondo quanto trapelato sui media britannici, resterebbe convinto della propria posizione a favore dello stop ai supporti vitali.

Secondo quanto ricostruisce il reporter Joshua Rozenberg nella sua cronaca via Twitter dell'udienza di oggi, Katie Gollop del Gosh avrebbe evidenziato che l'ospedale non ha ancora notizia delle nuove prove che i genitori vogliono portare per avvalorare l'opportunità di sottoporre il piccolo al trattamento sperimentale su cui lavora l'esperto Usa. Mentre il legale dei genitori, Grant Armstrong, chiede che i genitori abbiano accesso alle note dell'ospedale e conferma che il meeting scientifico dei giorni scorsi è andato avanti ed è stato trascritto e che sono state effettuate ieri ulteriori scansioni cerebrali con risonanza magnetica sul piccolo.

Il giudice Francis ha stabilito che per i genitori (e per lo stesso Hirano) sarà possibile, se lo vogliono, portare ulteriori prove orali all'udienza cruciale della prossima settimana. E, dopo aver chiesto che i manifestanti da giorni davanti all'ospedale non turbino i frequentatori della struttura, si è detto convinto che la trascrizione dello "scambio franco di opinioni" avvenuto "tra esperti di livello mondiale" potrà aiutarlo a decidere quale sia la strada da intraprendere nel miglior interesse di Charlie, e ha chiesto al legale della famiglia di fornire una descrizione dettagliata che identifichi tutto il nuovo materiale che si è reso disponibile dopo la sua ultima pronuncia dell'11 aprile.

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