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Da Opg e Rems a 'casa', l'Asl Roma 2 coordina progetto in Europa

In 5 lingue e-book su 'Housing e salute mentale', spazi di vita più normali contro stigma

MEDICINA
Da Opg e Rems a 'casa', l'Asl Roma 2 coordina progetto in Europa

Dai manicomi, ricordo del passato, agli ospedali psichiatrici giudiziari, dalle Rems, le residenze che hanno preso il posto degli Opg, a case 'normali', appartamenti in condomini, in cui possano vivere le persone con gravi problemi psichiatrici, in un contesto di accettazione e sostegno, e non di stigma e reclusione. Perché se la casa è un diritto, anzi una necessità prioritaria per tutti, lo è anche per chi soffre di malattie mentali. Questo il tema al centro dell'ebook 'Housing e salute mentale indicatori di qualità ad uso delle comunità local', il primo prodotto del progetto Hero.

Promosso dal Dipartimento di salute mentale dell’Asl Roma 2, il più grande d’Italia con un bacino di utenza di circa 1 milione 300 mila abitanti - coordinato da Massimo Cozza - Hero (Housing: an educational European ROad to civil rights) ha sbancato in Europa, arrivando primo, su 114 partecipanti in Italia, al bando per la cooperazione, per l’innovazione e lo scambio di nuove pratiche, sul tema dell’Educazione per gli adulti per il programma europeo Erasmus+/2016.

Il primo frutto di un anno di lavoro è l'ebook, pubblicato oggi in 5 libri. Al progetto, che ha appunto come obiettivo la promozione in Europa dell’abitare in salute mentale, partecipano infatti, oltre all’Asl Roma 2, la Fondazione internazionale Di Liegro, l’University Psychiation Hospital di Zagabria (Croazia), l’associazione Pegode di Anversa (Belgio), l’associazione Merseyside Expanding Horizons di Liverpool (Gran Bretagna) e l’Associazione Pepsaee di Atene (Grecia).

In salute mentale, evidenziano gli esperti, conta anche 'dove' si trova l’abitazione, i servizi, la facilità dei trasporti, i negozi, i luoghi del tempo libero, i luoghi dove poter stare (club house), quelli dove incontrare gli amici. L'eBook individua e illustra questi indicatori di qualità, sintesi di un’indagine che ha integrato diverse metodologie, ad uso delle comunità locali. Con l'obiettivo di fornire linee guida europee per future iniziative e progetti abitativi, nel percorso che aiuti le persone con disturbi psichiatrici a saper convivere in ambienti di vita più normali, come gli altri cittadini, sottolineano i promotori.

Il progetto - scrive nella presentazione Flori Degrassi, direttore generale dell'Asl Roma 2 - s'inserisce a pieno titolo nel Piano d'azione della salute mentale 2013-2020 promosso dall’Oms e rientra nell’obiettivo 'Good health and well-being' dell'United Nations Sustainable Development.

Sono stati realizzati 25 focus group a cui hanno partecipato complessivamente 249 persone, che raggruppano utenti dei servizi di salute mentale e famiglie; operatori dei servizi di salute mentale; professionisti di altre agenzie e servizi territoriali; cittadini. Il team internazionale di Hero ha anche analizzato 65 documenti sul tema dell’Housing, pubblicati negli ultimi 30 anni.

Dall’analisi dei focus group e della letteratura sono state individuate 10 aree chiave: il processo di valutazione delle abilità dell’utente, le risorse del territorio, il case manager/struttura organizzativa e reti per l’Housing nel Ssn, valutazione delle rappresentazioni, percezioni, motivazioni degli utenti, flessibilità/governo clinico/comunicazione e coordinamento, responsabilità e processo decisionale dell’utente, volontariato e società civile, formazione continua, risorse specifiche per Housing, valutazione dell’impatto. Per ciascuna area chiave sono stati identificati diversi indicatori (in totale 132) che possono essere utilizzati a livello locale per pianificare i progetti di Housing, monitorarli e seguirne l’andamento.

Luoghi "'aperti alla diversità', fino a perdere la percezione dell’altro come 'diverso'". Luoghi che siano anche "un sistema di relazioni, in cui anche le persone con problemi psichici trovino la possibilità di vivere bene 'con' e 'nonostante' il proprio problema", si legge nelle conclusioni.

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