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Strano ma vero, ecco le scoperte premiate dagli IgNobel

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Strano ma vero, ecco le scoperte premiate dagli IgNobel

'The Stinker', la mascotte ufficiale degli IgNobel Prize

C'erano una volta popoli che adoravano i gatti come dei. Animali divini dotati di poteri tanto soprannaturali - conferma ora la scienza - da riuscire a sfidare le leggi fisiche che catalogano la materia in solida, liquida o gassosa. La capacità dei felini, nei momenti di massimo relax, di adattarsi perfettamente quasi fossero dei fluidi alla forma e alle dimensioni di qualunque contenitore è una delle scoperte vincitrici degli IgNobel 2017. I tradizionali premi alla "ricerca improbabile", quella che "prima fa sorridere e poi fa pensare", sono stati assegnati ieri sera durante una cerimonia all'università americana di Harvard.

Il francese Marc-Antoine Fardin, insignito dell'IgNobel per la Fisica per aver scomodato la dinamica dei fluidi per rispondere al quesito "Può un gatto essere sia solido che liquido?", dice di essersi ispirato a foto cliccatissime su Internet, che ritraggono mici serenamente accomodati in contenitori fra i più disparati, dal barattolo della marmellata al lavandino. "Se riprendi in timelapse un ghiacciaio - osserva Fardin - negli anni lo vedrai incontrovertibilmente scivolare giù per la montagna. Ebbene, per i gatti vale lo stesso principio. Se lo guardi a lungo vedrai che diventa morbido e adattabile ad ogni contenitore, proprio come se fosse un fluido".

Gatti liquidi, ma non solo. Anche gemelli identici che guardandosi insieme in una foto faticano a riconoscersi più delle persone senza 'un doppio', protagonisti dello studio che ha fruttato l'IgNobel per la Cognizione agli italiani Matteo Martini, Ilaria Bufalari, Maria Antonietta Stazi e Salvatore Maria Aglioti. O le proprietà anti-russamento del suonare il Didgeridoo, indagate dallo svizzero Milo Puhan che insieme al suo team ha vinto l'IgNobel per la Pace. Oppure ancora il meccanismo neurologico che spiega l'odio per il formaggio: un sentimento impossibile da accettare soprattutto in Francia, dove lavorano Jean-Pierre Royet David Meunier, Nicolas Torquet, Anne-Marie Mouly e Tao Jiang premiati con l'IgNobel per la Medicina.

Qual è dunque il segreto dei nemici del formaggio? Cosa gli dice il cervello? Sottoponendo a risonanza magnetica cerebrale volontari che annusavano cheddar, formaggio di capra e gruyère, gli autori della scoperta hanno visto 'accendersi' i neuroni dei gangli della base, deducendo che sia proprio questa l'area-epicentro del disgusto per i più odorosi tra i derivati del latte.

Dal formaggio ai rettili. "Mai sorridere al coccodrillo" è il titolo e la morale dello studio impalmato con l'IgNobel per l'Economia: Matthew Rockloff e Nancy Greer, non a caso dall'Australia, avvertono che il contatto con un coccodrillo vivo influenza la voglia di giocare d'azzardo. Se prevale la paura si scommette meno, se vince l'eccitazione la ludopatia potrebbe essere dietro l'angolo.

Ancora. Con sarcasmo britannico l'inglese James Heathcote si è domandato "Perché gli anziani hanno le orecchie più grandi?"; nel 1995 ha pubblicato la sua risposta niente meno che sul 'British Medical Journal', e ora incassa l'IgNobel per l'Anatomia.

A Kazunori Yoshizawa, Rodrigo Ferreira, Yoshitaka Kamimura e Charles Lienhard - da Giappone, Brasile e Svizzera - va l'IgNobel per la Biologia grazie alla scoperta di vagine maschili e peni femminili negli insetti del genere Neotrogla, che abitano nelle caverne brasiliane e sembrano avere gli organi sessuali invertiti. Mentre coreano del Sud è Jiwon Han, IgNobel per la Fluidodinamica, che ha provato a capire cosa succede quando una persona cammina all'indietro con in mano una tazza di caffè.

Ultimi due premi l'IgNobel per la Nutrizione e l'IgNobel per l'Ostetricia. Il primo è dei brasiliani Fernanda Ito, Enrico Bernard e Rodrigo Torres, autori di un inedito report sulla passione del pipistrello Diphylla ecaudata, ribattezzato 'vampiro senza coda', per il sangue umano. Il secondo va ai 'callienti' spagnoli Marisa López-Teijón, Álex García-Faura, Alberto Prats-Galino e Luis Pallarés Aniorte, che hanno descritto i benefici della musica in gravidanza quando il bebè la ascolta non da sopra il pancione, bensì attraverso un dispositivo - brevettato - da introdurre in vagina.

Ad attribuire i riconoscimenti è la rivista scientifica umoristica 'Annals of Improbable Research', che li annuncia poche settimane prima dei Nobel veri, più seri e ben più ricchi. I premiati degli IgNobel si mettono infatti in tasca 10 trilioni di dollari, dollari sì ma dello Zimbabwe: pochi spicci se tradotti in valuta Usa o in euro. La cifra non toglie il sorriso a chi la vince: "Il presidente della mia università - afferma Puhan, quello del Didgeridoo, l'alleato delle mogli di tutto il mondo - è semplicemente entusiasta".

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