400 iniziative in tutta Italia per la settimana della dislessia

Può leggere e scrivere, ma deve impiegare tutte le proprie energie; si stanca presto, si distrae, commette errori e si sente costantemente in difficoltà. La vita fra i banchi di un alunno dislessico può essere in salita, anche perché in Italia la dislessia è ancora poco conosciuta, nonostante secondo le stime ci sarebbe almeno un alunno con un disturbo specifico dell'apprendimento per classe. Dal 2 all'8 ottobre torna la Settimana della dislessia, con circa 400 iniziative previste tra laboratori, corsi di formazione ed eventi che si terranno nelle piazze, scuole, comuni e teatri di 88 province italiane.

"Dsa? Diverse Strategie d’Apprendimento" sarà il tema filo conduttore della settimana, che quest’anno vuole soffermarsi sulle potenzialità dei bambini e dei ragazzi con questi disturbi, piuttosto che sulle loro difficoltà. La 2°edizione della Settimana nazionale della dislessia è promossa da Aid, Associazione Italiana Dislessia, che da 20 anni si impegna ad accrescere la consapevolezza e la sensibilità nei confronti dei disturbi specifici dell’apprendimento. Saranno 300 gli enti pubblici e le istituzioni scolastiche coinvolte come partner dell’iniziativa, in tutta la Penisola.

"I ragazzi Dsa hanno un diverso modo di apprendere e per loro sono necessarie strategie differenti rispetto a quelle usate canonicamente. Comprendere le loro difficoltà e il loro modo di pensare, creativo e divergente - spiega l'associazione - permette di trovare nuove risorse e di fare la differenza, nel percorso verso l'inclusione e il successo scolastico e lavorativo. Da qui l’idea di leggere l'acronimo che identifica i disturbi specifici dell'apprendimento, Dsa da un altro punto di vista: diverse strategie di apprendimento". Anche quest'anno la Settimana nazionale della dislessia si terrà in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week, promossa dalla European Dyslexia Association (Eda).