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'Tornare a vedere', meeting esperti in oftalmologia su nuove terapie

MEDICINA
'Tornare a vedere', meeting esperti in oftalmologia su nuove terapie

Terapia genica, neuroprotezione, protesi visive e trattamenti con le cellule staminali per la diagnosi e il trattamento delle malattie degli occhi attualmente senza cura. I recenti progressi nella ricerca di base e clinica nel campo oftalmologico sono al centro del XI Simposio 'Restoration of Vision' organizzato dalla Fondazione Ri.MED, in collaborazione con l'Istituto la Vision di Parigi e la School of Medicine dell'Università di Pittsburgh. L'appuntamento, che si tiene oggi e domani a Roma al Palazzo dell'Informazione, riunisce esperti in oftalmologia di livello mondiale.

Nel corso dell'evento - spiegano gli organizzatori - vengono presentati i progressi teorici e le applicazioni pratiche emergenti dell'elaborazione delle informazioni visive, della rigenerazione del nervo ottico e del trapianto di cornea, con particolare attenzione ai nuovi meccanismi fisiopatologici e ai bersagli terapeutici per la degenerazione legata all'età.

Ad aprire gli interventi il direttore dell'Institut de la Vision di Parigi e dell'Upmc Eye Center di Pittsburgh, Josè-Alain Sahel: "Ci sono molte strategie innovative per il trattamento delle malattie della retina - spiega all'AdnKronos Salute l'esperto, nonché direttore scientifico del Simposio - come ad esempio la genoterapia, l'impianto di cellule embrionali staminali o l'utlizzo di una retina artificiale. La terapia è personalizzata - precisa - e dipende dallo stato delle cellule della retina, se sono fotorecettori o meno".

L'evento - sottolineano gli organizzatori - rappresenta un'occasione per lo sviluppo di collaborazioni multidisciplinari focalizzate sulla traslazionalità delle scoperte di laboratorio in nuovi strumenti diagnostici, dispositivi medici e terapie per i pazienti: "Lo sviluppo di approcci di ricerca traslazionale rappresenta uno dei punti cardine della nostra mission - evidenzia Alessandro Padova, direttore generale Fondazione Ri.MED - La nostra Fondazione mira a tradurre la ricerca in prodotti per i pazienti con l'obiettivo di promuovere la biotecnologie e la ricerca biomedica in Sicilia e nel sud Italia, concetto alla base della recente integrazione con l'Ismett Irccs di Palermo".

"Il nostro obiettivo - aggiunge Padova - è quello di avviare il Centro ricerche biomediche a Carini, dove poter garantire la più fruttuosa collaborazione fra medici e ricercatori. La ricerca Ri.MED è molto innovativa, grazie alla collaborazione con gli Stati Uniti e l'Università di Pittsburgh. Le aree principali sono quelle della ricerca e sviluppo del farmaco, ma abbracciamo anche approcci innovativi come terapie cellulari, bioingegneria tissutale e immunoncologia. Siamo fortemente orientati all'applicazione clinica e al concetto di medicina personalizzata. Da questo simposio - conclude - ci aspettiamo che possano scaturire sviluppi fecondi per la cura dei pazienti".

"L'area della rigenerazione visiva è importantissima anche per il diabete - evidenzia Camillo Ricordi, presidente delle Fondazione Ri.MED nonché direttore del Diabetes Research Institute di Miami (Usa) - Il tipo 1 e le forme più gravi di diabete - ricorda - hanno un ruolo centrale nella drammatica evoluzione in problemi di vista e talvolta cecità. Il diabete rappresenta infatti la prima causa di cecità nell'adulto. In medicina rigenerativa i primi esempi che hanno avuto successo, sia in Italia sia negli Usa, sono proprio i trattamenti dei problemi di vista e la prevenzione o la cura della cecità", conclude.

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