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In tour per la salute delle donne

MEDICINA
In tour per la salute delle donne

Dolcemente complicate. Sono proprio così le donne, come le descrive una nota canzone, inno alla femminilità scritto da Enrico Ruggeri e interpretato da Fiorella Mannoia. Anche quando si parla di salute: più sedentarie e fumatrici rispetto agli uomini, ma allo stesso tempo più attente a portare frutta, verdura e cibi 'amici' a tavola e meno inclini a esagerare con l'alcol. Sempre pronte a prendersi cura della salute dei propri cari, ma spesso trascurando la loro. Trasgressione e rispetto delle regole, una doppia anima in un corpo solo. Queste contraddizioni pesano soprattutto sul cuore, punto di forza e tallone d'Achille dell'universo rosa. E proprio le malattie cardiovascolari rappresentano il killer numero uno delle donne: provocano il 48,4% delle morti femminili in Italia (principalmente le patologie cerebrovascolari e ischemiche del cuore), contro il 23,8% causato dai tumori e il 27,8% legato ad altre patologie.

Prende spunto da questo identikit dell'Italia in rosa la missione 'Prevenzione possibile' di un ambulatorio mobile in partenza da Napoli l'8 marzo, proprio nel giorno in cui si celebra la Festa della donna e in concomitanza con il XVI Congresso nazionale Siprec (Società italiana per la prevenzione cardiovascolare), ospitato dalla città partenopea. Sarà un tour lungo 6 mila chilometri per percorrere - in oltre 100 giorni - tutto lo Stivale. Il truck prenderà due volte il traghetto e poi 'on the road' farà tappa in 31 città italiane, da Nord a Sud. Con un messaggio: mai aspettare per modificare i propri fattori di rischio.

Il progetto 'Prevenzione possibile - La salute al femminile', ha il patrocinio di Siprec, Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), Federfarma (Federazione nazionale unitaria titolari di farmacia) e Federfarma-Sunifar ed è stato realizzato con il contributo incondizionato di Mylan. Nel mirino la salute delle donne, in particolare le over 35.

"A differenza degli uomini, le donne sviluppano patologie cardiovascolari con un ritardo di circa 10 anni. Però, laddove si presenta un problema cardiovascolare, la gravità è maggiore - sottolinea Stefano Carugo, responsabile scientifico del progetto Prevenzione possibile, direttore Uoc cardiologia e Utic dell'ospedale San Paolo, università degli Studi di Milano - Le azioni di contrasto più efficaci passano anche attraverso la responsabilizzazione di ciascuna donna rispetto alla possibilità di orientare il proprio comportamento verso un'attenzione alla salute in tutto il corso della vita, anche quando sono giovani e si sentono immuni".

Sicuramente, aggiunge, "sono parzialmente protette fino alla menopausa, ma non bisogna aspettare quella fase della vita per fare prevenzione. E' noto, infatti, che la prevenzione primaria per invecchiare senza limitazioni nella quotidianità accompagna tutte le fasi della vita, non solo quella anziana". Si parla, sottolineano gli esperti, di piccoli cambiamenti nella vita di ogni giorno che possono fare una grande differenza per la salute. L'ambulatorio mobile girerà l'Italia fino al 26 giugno offrendo informazioni, consulti medici nonché una valutazione preliminare del rischio cardiovascolare e dell'osteoporosi. A bordo i medici di medicina generale della Fimmg, 'armati' degli strumenti necessari per passare allo scanner tutte le misure delle donne: peso, girovita, pressione arteriosa, frequenza cardiaca tramite Ecg, colesterolo, saturazione di ossigeno, densità ossea attraverso Moc.

E' questa "la prima tappa di un viaggio al fianco delle donne, parte di un disegno più ampio che porteremo avanti per tutto il 2018, dedicato alla salute in rosa - evidenzia Cinzia Falasco Volpin, Country Manager Italia di Mylan - Puntiamo ad andare oltre la ricerca e lo sviluppo di prodotti studiati per rispondere alle esigenze dell'universo femminile. La volontà è di fare cultura della prevenzione, con partner autorevoli del mondo medico-scientifico e dei professionisti della salute. In cantiere progetti innovativi e personalizzati. L'aumento dello stress, l'invecchiamento della popolazione che vede l'Italia seconda in Europa, ci portano a sposare questo impegno per sensibilizzare sull'importanza di prendersi cura della salute. La prevenzione è un'arma fondamentale".

Cuore, ma anche ossa sotto la lente: una donna su 4 in Italia dopo i 40 anni soffre di osteoporosi, una su 3 dopo i 50. Un nemico "silenzioso - spiega Giuseppina Resmini, del Board scientifico del progetto e responsabile del Centro per lo studio dell'osteoporosi e delle malattie metaboliche dell'osso, Uo di ortopedia e traumatologia dell'Asst Bergamo Ovest - Finché non si verifica una frattura da fragilità, può non presentare sintomi specifici. E' importante modificare gli stili di vita finalizzati al miglioramento della qualità dell'osso e ad abbassare il rischio di frattura con una dieta equilibrata e l'adeguato apporto alimentare quotidiano di calcio e vitamina D, e con una regolare attività fisica moderata. E' necessario giocare d'anticipo e con questa iniziativa ci auguriamo di incoraggiare le donne a farlo".

Donne che "di solito accompagnano gli uomini dal medico di famiglia, ma si occupano meno della propria salute, anche se qualcosa sta cambiando rispetto a 10 anni fa", osserva Gabriella Levato, medico di medicina generale, Fimmg Lombardia. E' necessario, aggiunge Marco Cossolo, presidente di Federfarma, "diffondere in particolare fra loro una cultura di prevenzione e di educazione sanitaria. In questo la farmacia gioca un ruolo crescente, perché è il primo presidio sanitario al quale il cittadino si può rivolgere, situato anche nei piccoli centri. La farmacia dei servizi mette a disposizione numerose autoanalisi, la misurazione della glicemia, del colesterolo e di altri parametri, e permette di fare screening quali quelli per l'ipertensione e il diabete, dando al cittadino la possibilità di contrastare l'insorgere di una patologia, con vantaggi per la salute ma anche con risparmi per il Ssn".

Tutte le informazioni sull'iniziativa e il calendario delle tappe del tour sono disponibili sul sito prevenzionepossibile.it. "L'informazione è fondamentale - conclude Damiano Rizzoni, membro del Consiglio nazionale Siprec e direttore della Scuola di specializzazione in medicina interna dell'università degli Studi di Brescia - Se non c'è una buona motivazione, è difficile poi raggiungere risultati che presuppongono la convinzione e la partecipazione delle persone. Un buon stile di vita non è qualcosa di complicato, ma presuppone ogni giorno un piccolo impegno. E' un'assicurazione sulla vita che ci garantisce un migliore futuro, cominciando il prima possibile".

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