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Fecondazione: vedova Nassiriya vuole donare embrioni, a giugno caso a Corte Edu

Adele Parrillo contro divieto imposto da legge 40 a fini ricerca scientifica

SANITÀ

Roma, 3 apr. (Adnkronos Salute) - La Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell'uomo affronterà il prossimo 18 giugno il caso di Adele Parrillo, vedova di Stefano Rolla, civile rimasto ucciso nell'attentato di Nassiriya. La donna si è rivolta alla Corte Edu per poter donare i propri embrioni congelati ai fini della ricerca scientifica, pratica vietata dalla legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita che vige in Italia.

"Nel 2002 la coppia, non sposata - si legge nel dossier del caso all'esame della Corte - era ricorsa alla fecondazione in vitro, che aveva dato origine a 5 embrioni", conservati presso una clinica privata romana. Nel 2003 la tragedia: il compagno perde la vita nell'attentato in Iraq. Non volendo procedere con l'impianto degli embrioni, Adele ha richiesto di poterli donare ai fini della ricerca scientifica "contribuendo così a trovare trattamenti per malattie difficili da curare. Ma la legge" italiana, si ricorda ancora nel dossier, "proibisce esperimenti su embrioni umani" anche a questo scopo, puniti con "la reclusione in carcere da 2 a 6 anni".

La donna "fa notare che gli embrioni in questione sono stati creati in una data anteriore a quella dell'entrata in vigore della" legge 40/2004, quando era "perfettamente legale crioconservare gli embrioni e non impiantarli immediatamente". E' stata giudicata ricevibile dalla Corte l'ipotesi di violazione dell'articolo 1 del protocollo 1 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (diritto di proprietà, per cui gli embrioni dovrebbero rimanere a disposizione delle coppie) e dell'articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare). Non quella, sollevata dai ricorrenti, di violazione del diritto alla ricerca scientifica. A Strasburgo "il 28 gennaio 2014 la sezione alla quale era stata assegnata la causa ha ceduto la competenza a favore della Grande Camera, che terrà un'udienza sul caso il 18 giugno 2014 alle 9.15". (segue)

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