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Fecondazione assistita, nel Lazio a breve in 15 centri privati ai prezzi del pubblico

Petrangolini, saranno accreditati con il servizio sanitario regionale

SANITÀ
Fecondazione assistita, nel Lazio a breve in 15 centri privati ai prezzi del pubblico

Fecondazione assistita in centri privati del Lazio, di solito molto costosi, al prezzo che si paga negli ospedali pubblici. Dunque circa 500 euro, contro i 'canonici' 5.000 per una Fivet in clinica. "Sarà possibile in 15 strutture che la Regione ha già autorizzato all'accreditamento con il servizio sanitario. Il provvedimento sarà varato a breve e presentato il 26 settembre. I centri privati accreditati potranno mettere in atto i piani terapeutici previsti dalla Regione e contribuire a ridurre" il turismo procreativo "verso altre parti d'Italia. E il progetto è quello di ampliare il numero di centri privati accreditati". Ad annunciarlo all'Adnkronos Salute è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Politiche sociali e Salute.

"Dopo un passato da 'fanalino di coda' - spiega Petrangolini - il Lazio ha recuperato davvero molto terreno sul fronte della fecondazione assistita. Innanzitutto ha riaccreditato tutti i centri pubblici e anche per quelli ancora non autorizzati è questioni di giorni". Si pensi al centro infertilità dell'ospedale S. Maria Goretti di Latina, dove le attività di II e III livello risultano attualmente sospese e si possono effettuare solo attività di I livello. Ma a breve la situazione cambierà e la struttura dovrebbe partire anche con la crioconservazione dei gameti.

"La Regione - prosegue la consigliera - ha inoltre avviato la procedura di accreditamento con il sistema sanitario regionale di alcuni centri privati, per ora 15, che potranno effettuare le prestazioni in convenzione. Questo non vuol dire di certo che abbiamo risolto tutti i problemi: la fecondazione eterologa, per esempio, rimane ancora una questione aperta. Ma offrire una gamma di diverse possibilità consente alle coppie di evitare spostamenti e spesso veri e propri viaggi della speranza" per coronare il sogno di un figlio. "Stiamo lavorando con le associazioni, come Cittadinanzattiva, per far arrivare a tutti le informazioni adeguate su questo tema e sulle nuove iniziative della Regione", conclude.

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