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Fecondazione eterologa in Spagna, la Asl rimborsa 5.000 euro a una coppia

SANITÀ
Fecondazione eterologa in Spagna, la Asl rimborsa 5.000 euro a una coppia

Un bonifico di 5.000 euro come rimborso per una fecondazione eterologa (con donazione di gameti) effettuata in Spagna. A riceverlo dalla Asl Roma 2 una coppia di aspiranti genitori, che aveva fatto richiesta all'azienda sanitaria capitolina di potersi vedere, appunto, rimborsati i soldi spesi per una prestazione sanitaria secondo le norme dell'assistenza transfrontaliera.

"La coppia - spiega all'Adnkronos Salute l'avvocato Maria Paola Costantini, che si è occupata del caso - era in lista di attesa e si trattava di una prestazione di non facile accesso. Ha quindi deciso di recarsi all'estero. Sono state rispettate tutte le regole per avere accesso alla procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo in assistenza transfrontaliera. Oltretutto il Lazio, proprio nel periodo in cui la coppia ha proceduto con la terapia, ha emanato una delibera per l'introduzione e la fissazione delle tariffe per la Pma con donazione di gameti", che è diventata a tutti gli effetti, quindi, una prestazione compresa nei Livelli essenziali di assistenza regionali.

A febbraio 2016, la Regione Lazio ha fissato le tariffe per la procreazione medicalmente assistita, e per l'eterologa ha previsto un costo fra i 1.500 e i 4.000 euro. Il documento sottolineava inoltre che le prestazioni effettuate in mobilità da residenti nella Regione Lazio presso altre Regioni e Province autonome saranno remunerate allo stesso modo. E lo stesso può avvenire, secondo le recenti norme sull'assistenza transfrontaliera, anche per chi si reca all'estero, come dimostra il bonifico di rimborso ricevuto dalla coppia.

Ma "queste spese all'estero non si dovrebbero pagare se la Regione, come anche le altre dove mancano - rileva Costantini - approntassero subito due cose: la campagna sulla donazione dei gameti, in ritardo ormai da due anni, come sta iniziando a fare l'Emilia Romagna, e i bandi per il reperimento dei gameti come ha fatto la Toscana e ha deliberato l'Emilia Romagna".

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