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Gimbe: "Non ancora in Gazzetta ufficiale, Lea è ormai l'acronimo di l'eterna attesa"

SANITÀ
Gimbe: Non ancora in Gazzetta ufficiale, Lea è ormai l'acronimo di l'eterna attesa

"Mancata pubblicazione del Dpcm sui 'nuovi Lea' in Gazzetta Ufficiale, inaccettabile ritardo della pubblicazione del report 2014 sull'erogazione dei Lea nelle varie regioni, scomparsa dalla scena del nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria". Sono le tre criticità messe a fuoco sui Livelli essenziali di assistenza dal monitoraggio dell'Osservatorio Gimbe, che dallo scorso settembre fa la 'guardia' per ottenere "il massimo ritorno in termini di salute del denaro pubblico investito in sanità".

"Dopo oltre due anni la mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non è più da imputare a ritardi istituzionali - precisa Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - quanto a carenze tecniche: infatti i nuovi nomenclatori tariffari (specialistica ambulatoriale e protesica) non sono ancora disponibili. Peraltro, secondo le scadenze definite il 21 gennaio 2017 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, la Commissione Lea avrebbe dovuto formulare entro il 28 febbraio la proposta di aggiornamento per l'anno in corso ed entro il 15 marzo, ovvero domani - aggiunge - adottare il relativo provvedimento, che paradossalmente non è ancora legge dello Stato". L'attesa continua.

"Considerato che i Lea rappresentano le fondamenta della sanità pubblica", la Fondazione Gimbe chiede a Governo e Regioni "una roadmap definitiva e credibile rispetto alle criticità rilevate. Se sbandierare ripetutamente la conquista dei nuovi Lea torna particolarmente utile a fini elettorali durante un Governo 'di circostanza', gli aspetti tecnici irrisolti fanno slittare continuamente in avanti le scadenze definite: così l'acronimo Lea ha un diverso e inquietante significato, l'eterna attesa".

Fatta eccezione per il tardivo invio alle Camere, l'iter burocratico del decreto del presidente del Consiglio sui nuovi Lea non ha subìto, infatti, "particolari ritardi dopo la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato: accordo in Conferenza Stato-Regioni il 7 luglio 2016, invio al ministero dell'Economia il 14 luglio e conferma vaglio il 29 luglio; 9 novembre invio alle Camere per esame nelle commissioni parlamentari che hanno rilasciato il loro parere il 14 dicembre; firma del premier Gentiloni il 12 gennaio 2017 e registrazione alla Corte dei Conti il 3 febbraio", è la cronologia ricordata dagli esperti.

"Inaccettabile", per Gimbe, anche il ritardo della pubblicazione del report annuale del ministero della Salute sugli adempimenti e il mantenimento dell'erogazione dei Lea da parte delle Regioni. "Solo ieri, 13 marzo, sono state pubblicate le performance regionali sui Lea relative al 2014 - afferma Cartabellotta - con un report datato giugno 2016; mentre per quelle relative al 2013 il report datato luglio 2015 è stato reso pubblico il 12 novembre 2015".

Rispetto al Nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria, "la Direttiva generale 2016 per l'attività amministrativa e la gestione del ministero della Salute sanciva che, 'in accordo con quanto riportato nel Patto per la salute 2014-2016, si prevede di aggiornare il sistema di garanzia per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria, definendo un'adeguata e condivisa metodologia', con 'l'obiettivo di ottenere un sistema unico di monitoraggio, incentivazione e valutazione della garanzia di erogazione dei Lea'. Le stesse parole sono integralmente riportate nell'Atto di indirizzo 2017 del ministero della Salute, ma del Nuovo sistema di garanzia a oggi è nota solo l'architettura". "Per quale ragione - chiede in conclusione Cartabellotta - si sono completamente perse le tracce di questo importante strumento che rappresenta il tanto atteso superamento della griglia Lea?".

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