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Chikungunkya, a Roma già mancano 48.000 sacche sangue l'anno

Vicerè (Lazio), stop donazioni aggraverà il problema, domani riunione per Piano emergenza

SANITÀ
Chikungunkya, a Roma già mancano 48.000 sacche sangue l'anno

"Abbiamo in programma una riunione domani con tutti i presidenti Avis regionali, per mettere a punto un Piano d'emergenza e sopperire all'inevitabile carenza di sangue che si verrà a creare a Roma dopo lo stop alle donazioni ordinato per il territorio della Asl Rm2. Si pensi che la Capitale ha, già in partenza, una carenza 'storica' media di 48.000 sacche di sangue l'anno, carenza che si riesce a colmare in parte, con 16.000 unità dalle province laziali e con 26.000 sacche dalle altre regioni". A lanciare l'allarme conseguente alle misure preventive messe in campo a seguito dei 17 casi di Chikungunya è Fulvio Vicerè, presidente Avis Lazio.

"Sicuramente - spiega all'AdnKronos Salute - si verranno a creare delle carenze. Ma stiamo già lavorando in collaborazione con le nostre sedi regionali per cercare di arginare il problema. Purtroppo Roma ha una carenza storica di sangue, e sono le regioni del Nord (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia) che di solito ci aiutano di più a sopperire al problema. I donatori stanno comunque rispondendo ai nostri appelli per far sì che, se non sono fra quelli a rischio, si presentino più frequentemente nelle nostre sedi. E' un problema che comunque ci preoccupa, perché riguarda la salute pubblica, che si affianca alla consapevolezza che la garanzia di aver sangue in tutta Italia non l'abbiamo mai avuta. E' un problema di cultura. Una persona sana può sempre donare il sangue e questa, anche se preferirei non si agisse in emergenza, potrà essere un'altra occasione per sensibilizzare su questo tema".

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