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Gimbe: "Piani anti-liste d'attesa sotto osservazione"

SANITÀ
Gimbe: Piani anti-liste d'attesa sotto osservazione

Sotto osservazione i Piani anti-liste d'attesa delle Regioni e delle aziende sanitarie, per valutare l'adeguamento alle indicazioni nazionali e il rispetto dei tempi minimi per accedere alle prestazioni. E' l'obiettivo di un progetto di ricerca finanziato dalla borsa di studio promossa dalla Fondazione Gimbe alla memoria del medico Gioacchino Cartabellotta, e destinata a un giovane ricercatore. A riceverla quest'anno, durante la 13.esima Conferenza nazionale Gimbe a Bologna, è Vincenza Gianfredi, della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università di Perugia, per fare luce sulle modalità con cui Regioni e Aziende sanitarie gestiscono le liste d'attesa.

"Dalle nostre analisi, effettuate nell'ambito delle attività dell'Osservatorio Gimbe - spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe -ci siamo resi conto di un elemento 'curioso': in Italia esiste un Piano nazionale per il governo delle liste d'attesa che ciascuna Regione avrebbe dovuto recepire, e ciascuna azienda sanitaria avrebbe dovuto redigere un Piano aziendale per definire i tempi minimi previsti per accedere alle varie prestazioni. In nessun sito istituzionale, però, si ritrovano queste informazioni".

"Perciò ci siamo dati l'obiettivo - prosegue - di costruire una sorta di mappatura, sia delle Regioni sia delle Aziende sanitarie, rispetto agli obblighi a cui sono tenute dal Piano nazionale per il governo delle liste d'attesa". I primi dati sono attesi dopo l'estate, i risultati conclusivi saranno illustrati alla prossima Conferenza nazionale Gimbe nel 2019.

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