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Effetto maltempo, torna l'influenza

SANITÀ
Effetto maltempo, torna l'influenza

Altro che curva epidemica ormai calante. "Possiamo affermare che questa stagione influenzale al momento è 'congelata' e non sta vedendo scendere il numero di nuovi casi di malanni: questa settimana se ne registrano almeno 300.000, e altrettanti 300.000 italiani sono finiti a letto per colpa di sindromi parainfluenzali. Questo a causa del grande freddo della scorsa settimana e dell'enorme sbalzo di temperatura" che si è osservato in questo giorni: a Roma ieri si sono toccati i 18 gradi C, al Sud anche 20, mentre solo pochi giorni prima si era finiti abbondantemente sotto lo zero. A tracciare il punto è il virologo Fabrizio Pregliasco dell'Università di Milano.

"Si è fermato - osserva l'esperto - il calo di casi di influenza stagionale, con, appunto, 300 mila italiani colpiti in una settimana; in più abbiamo un'altra quota simile di casi simil-influenzali, meno pesanti, ma che durano di più nel tempo: febbricola, mal di gola, tosse che si protrae anche per molti giorni. L'influenza invece rimane molto intensa, con febbre alta, forti dolori alle ossa e altri sintomi che vanno trattati, come al solito, con farmaci di automedicazione. Così come le sindromi più leggere". No, dunque, all'uso di antibiotici senza il parere di un medico, raccomanda.

Complice l'influenza, si registra anche un aumento degli accessi nei pronto soccorso della Capitale. "Per la recrudescenza del virus abbiamo avuto una settimana infernale - spiega all'Adnkronos Salute Francesco Franceschi, direttore di Medicina d'urgenza e pronto soccorso del Policlinico Gemelli di Roma - con un aumento degli accessi del 20%. Manifestazioni postinfluenzali che si sono riacutizzate nelle persone con fragilità. Ci spettavamo questo colpa di coda che spesso è frequente a marzo, anche se molte persone pensano di aver superato il periodo critico".

Anche al pronto soccorso dell'ospedale S.Camillo è stato registrato un incremento degli accessi per l'influenza, seppur meno consistente. "Siamo sul 10% o poco meno - afferma Emanuele Guglielmelli, direttore del Dea dell'Azienda ospedaliera S.Camillo-Forlanini - comunque abbiamo notato un leggero picco rispetto all'ordinario. Segnale che l'influenza è tornata a colpire", conclude.

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