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Cartone al posto del gesso, chat in mano ai Nas

SANITÀ
Cartone al posto del gesso, chat in mano ai Nas

(Fotogramma)

La vicenda del cartone utilizzato al posto di gessi e clip nell'Ospedale metropolitano di Reggio Calabria per immobilizzare gli arti dei pazienti sarebbe stata nota al Dg della struttura, Frank Benedetto, ben prima che il caso diventasse di dominio pubblico. A quanto apprende l'Adnkronos Salute, infatti, il ricorso a bendaggi d'emergenza nell'ospedale, per mancanza dei dispositivi appositi, sarebbe stato ben descritto al Dg in uno scambio di messaggi in una chat di Whatsapp, ora in mano ai carabinieri dei Nas che, su mandato della ministra della Salute, Giulia Grillo, stanno indagando sulla vicenda.

Nella chat veniva sottoposta all'attenzione del Dg, da un esponente della sanità locale, la foto di un uomo con una gamba 'cartonata', ben prima che le fotografie pubblicate dal 'Corriere della Calabria' rimbalzassero sui media nazionali. Il ricorso al cartone - come si evince dai messaggi - sarebbe dovuto alla mancanza, nelle scorte del pronto soccorso, delle docce pneumatiche adatte allo scopo. Dunque i pazienti non sarebbero arrivati già 'cartonati' all'ospedale, e la misura d'emergenza sarebbe stata adottata per la mancanza di materiali idonei.

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