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Farmaceutica: Aleotti (Menarini), servono stabilita' e regole certe

''In Italia il settore e' una perla di cui il Paese ancora non si e' reso conto''

ECONOMIA

L'industria italiana del farmaco ha bisogno di ''stabilita''' normativa, di regole ''precise e certe'', soprattutto se si vuole dedicare, con gli investimenti necessari, alla ricerca e all'internazionalizzazione. Lo ha sottolineato Lucia Aleotti, presidente del Gruppo Menarini, durante la conferenza stampa a Firenze, in Palazzo Vecchio, per la presentazione dei risultati dello studio internazionale ''Florence'', che ha valutato l'efficacia di un farmaco Menarini nella prevenzione e trattamento della sindrome da lisi tumorale (in pazienti oncologici).

''La farmaceutica in Italia e' una perla, uno scrigno di gioielli di cui ancora il Paese non si e' reso ben conto. Siamo di fronte ad un settore di elevata qualita' nella ricerca e con una struttura che esporta il 70% delle produzioni. Per fare bene il nostro lavoro noi chiediamo al governo innanzitutto stabilita'', ha dichiarato Aleotti rispondendo alle domande dei giornalisti. Stabilita' che in questi caso significa ''certezza'' delle regole del campo in cui si opera.

''Negli ultimi 20 anni - ha osservato Lucia Aleotti - abbiamo assistito a continue modifiche delle regole. A parte la lodevole eccezione dell'ultimo anno, nei precedenti 20 le regole sono cambiate anche sei volte in dodici mesi. Per poter programmare investimenti e' invece fondamentale avere un contesto di stabilita' con regole certe''. (segue)

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