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Pmi: Basilicata, cresce quota di imprenditoria femminile ma crisi si sente

ECONOMIA

Con 16.665 imprese sulle oltre 60.000 esistenti, la Basilicata e' una delle regioni in cui nel 2013 l'incidenza della componente imprenditoriale femminile e' stata maggiore. Nel contempo, pero', l'altro lato della medaglia e' rappresentato dalla crisi che ha rallentato la galoppata delle imprese al femminile, tagliandone via ben 205 con un tasso pari al -1,21% (su scala provinciale, Potenza ha perso 133 imprese, Matera 72). E' quanto segnala l'Osservatorio di Unioncamere sull'imprenditoria femminile, che traccia un identikit ben preciso: nel fare impresa, le donne in Italia mostrano un'alta dose di concretezza, soprattutto nei settori del commercio, dell'agricoltura e del turismo.

Sono, comunque, le altre attivita' di servizi e, tra questi, quelli rivolti alla persona e la sanita', i comparti in cui la componente femminile ha un peso percentuale piu' consistente, arrivando a sfiorare il 50% nel primo caso, superando il 40% nel secondo. A seguire, le attivita' di alloggio e ristorazione e l'istruzione, nei quali un'impresa su 3 e' a guida femminile.

''La galassia delle imprenditrici lucane ha margini di crescita notevoli e potenzialita' ancora tutte da scoprire - sottolinea il presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte -. Un punto di ascolto, di erogazione di informazioni e di prima consulenza e' rappresentato dai Comitati per l'imprenditoria femminile, attestati presso le Camere di commercio e fortemente impegnati, in questi mesi, nella sensibilizzazione del tessuto produttivo circa le opportunita' previste dall'erogazione agevolata di microcredito della sezione speciale Presidenza del Consiglio dei Ministri del Fondo di Garanzia per le Pmi espressamente dedicato alle donne, operativa dallo scorso 14 gennaio''.

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