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Fisco e contribuenti, oltre l'83% dell'Irpef da redditi da lavoro dipendente e pensioni

ECONOMIA
Fisco e contribuenti, oltre l'83% dell'Irpef da redditi da lavoro dipendente e pensioni

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Il peso dell'Irpef grava sempre più sui redditi da lavoro e da pensione. Nel 2012 le due componenti concorrono all'83,5% della base imponibile Irpef con una crescita di 3,85 punti percentuali in 10 anni. E' quanto emerge - apprende l'Adnkronos - dall'aggiornamento del rapporto Lef sulla struttura dell'Irpef. Lo studio dell'Associazione per la legalità e l'equità fiscale analizza il peso delle diverse componenti dell'imposta sulle persone fisiche nel periodo 2003-2012.

"L'Irpef - sottolinea il responsabile del Centro studi Lef Lelio Violetti all'Adnkronos - è alimentata sempre più quasi esclusivamente dai redditi da lavoro dipendente e da pensione. Se si considerano anche i redditi da lavoro autonomo si supera il 90% contro l'85% del 2003. In pratica la progressività dell'imposizione è supportata principalmente dai percettori di questi tipi di reddito. Un fenomeno alla cui accentuazione ha contribuito la scelta del legislatore di portare fuori dall'Irpef alcune tipologie di reddito soprattutto da capitale posseduto dalle persone fisiche che è stato sottoposto ad imposta sostitutiva".

Dallo studio emerge che i maggiori incrementi sono stati registrati dai redditi da pensione passati dal 27,07% del 2003 al 30,05% del 2012, mentre più contenuta la crescita dei redditi da lavoro dipendente passati dal 52,59% del 2003 al 53,50% del 2012. Per contro passano dal 4,58% del 2003 al 3,95% del 2012 i redditi d'impresa, dal 5,16% al 4,22% quelli da partecipazione e dal 6,41% al 3,73% gli altri redditi. Sostanzialmente stabili i redditi da lavoro autonomo che passano dal 4,19% del 2003 al 4,53% del 2012.

Più in generale l'ammontare del reddito da lavoro dipendente supera il 52% del totale dei redditi in tutti gli anni d'imposta del periodo, mentre l'ammontare del reddito da pensione supera il 26% del totale dei redditi in tutti gli anni d'imposta del periodo e nel 2012 arriva al 30%.

L'ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente e da pensione varia tra il 79% e l'83,5% del totale dei redditi in tutti gli anni d'imposta del periodo, mentre l'ammontare del reddito da lavoro dipendente supera il 50% del totale dei redditi in tutti gli anni d'imposta.

Inoltre il reddito da lavoro dipendente contribuisce al reddito complessivo con l'ammontare più elevato in tutte le classi di reddito in cui si colloca il contribuente, ad esclusione della prima in cui prevale il reddito da pensione, in tutti gli anni d'imposta. La percentuale di reddito da lavoro dipendente non scende mai sotto il 35% in tutte le classi di reddito in cui si colloca il contribuente (nella classe tra 20.000 e 35.000 euro va oltre il 60%) in tutti gli anni d'imposta.

Passando ad analizzare l'imposta effettivamente versata dal rapporto emerge che il gettito derivante dai redditi da lavoro dipendente e da pensione nel decennio è cresciuto di 3,78 punti percentuali passando dal 75,59% al 79,37%. Inoltre la somma dei due aggregati si attesta oltre il 75% del totale in tutti gli anni d'imposta del periodo (nell'anno d'imposta 2012 arriva al 79,37%).

L'imposta che deriva da redditi da lavoro dipendente prodotto da contribuenti che si collocano nelle classi di reddito fra 10.000 e 50.000 euro oscilla in tutto il periodo fra il 36% e il 39% del totale; nel 2012 è pari al 35,45%.

L'imposta derivante da redditi da lavoro dipendente rispetto alle altre tipologie di reddito è la più elevata in tutte le classi di reddito in cui si collocano i contribuenti e in tutto il periodo, con esclusione della classe fra 0 e 10.000 euro in cui prevale l'imposta derivante dal reddito da pensione. La percentuale d'imposta derivante da lavoro dipendente supera il 40% del totale dell'imposta nelle classi di reddito comprese fra 10.000 euro e 200.000 euro in tutto il periodo; nel 2012 supera il 47%.

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