Home . Soldi . Economia . Il presidente dell'Antitrust Pitruzzella, sì al blind trust anche in Italia

Il presidente dell'Antitrust Pitruzzella, sì al blind trust anche in Italia

'non vedo criticita' nell'applicazione dell'istituto di derivazione anglosassone'

ECONOMIA
Il presidente dell'Antitrust Pitruzzella, sì al blind trust anche in Italia

sede dell'Antitrust

Si' all'applicazione anche in Italia dell'istituto del 'blind trust' per "attuare la separazione degli interessi patrimoniali rilevanti" nell'ambito delle norme sul conflitto di interessi. Non rileva "particolari criticità nell’applicazione del ‘trust cieco’, di derivazione anglosassone" anche in Italia il presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella, intervenendo in audizione alla Camera in una indagine conoscitiva.

Riferendosi alle proposte di legge presentate in materia, Pitruzzella rileva che esse "correttamente considerano rilevante ai fini della sussistenza di un’ipotesi di conflitto anche la mera proprietà di patrimoni di dimensioni rilevanti, indipendentemente dalla gestione degli stessi".

"Al riguardo, si osserva tuttavia che la soluzione di specifica forma di incompatibilità, prevista per i titolari di un patrimonio superiore ad un certo importo, ipotizzata da talune proposte, appare suscettibile di rilievi di incostituzionalità, mentre - prosegue - la linea seguita dalla proposte Civati e Tinagli di trattare la questione in termini di conflitto di interessi, appare maggiormente condivisibile". (segue)

Quanto poi alle misure proposte per attuare la separazione degli interessi patrimoniali rilevanti, "in linea con gli istituti già applicati con successo in altri ordinamenti giudici, non ravvedo particolari criticità nell’applicazione del ‘trust cieco’, di derivazione anglosassone", afferma Pitruzzella.

Al riguardo, "tengo a precisare che l’attribuzione all’Autorità antitrust del potere di controllo e vigilanza sull’operato del trustee, o sul mandato fiduciario risulta coerente con le professionalità presenti all’interno dell’Autorità in ragione delle contigue competenze già in capo all’istituzione, seppure potrà risultare necessario, in considerazione dell’onerosità del compito, un rafforzamento delle risorse a ciò dedicate", conclude.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI