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Morando assicura: Tfr a costo zero se in busta paga, proroga sgravi Irpef per risparmio energetico e ristrutturazioni

ECONOMIA
Morando assicura: Tfr a costo zero se in busta paga, proroga sgravi Irpef per risparmio energetico e ristrutturazioni

Enrico Morando (Infophoto)

Il governo "non ha ancora deciso se interverrà sul Tfr per metterlo in busta paga", ma se lo farà l'intervento "non comporterà alcun aggravio Irpef per i lavoratori e sarà a costo zero per le imprese sotto i 50 dipendenti". E' quanto afferma all'Adnkronos il viceministro all'Economia Enrico Morando replicando alle critiche di Confindustria e di quanti hanno bocciato l'ipotesi alla quale sta lavorando l'esecutivo.

"Vedo - afferma - che la proposta sul Tfr viene criticata perché l'iniziativa andrebbe a vantaggio solo del fisco e drenerebbe risorse alle imprese. Si tratta di due inesattezze. Si tratta di argomentazioni prive di senso. L'esecutivo non ancora ha preso una decisione. Stiamo riflettendo. Ma su una cosa non ci sono dubbi. Se faremo l'intervento sul Tfr non ci sarà un euro di prelievo in più. La soluzione sarà studiata in modo che non un euro in più dal Tfr andrà al fisco".

Stesso discorso per la liquidità delle imprese. "L'iniziativa se sarà fatta sarà studiata in modo tale che le imprese al di sotto di 50 dipendenti non abbiano alcun aggravio per garantire la liquidità assicurata oggi dal Tfr. Sia chiaro - ribadisce Morando - o l'intervento sul Tfr non si fa. Oppure se si decide di farlo sarà fatto in modo che per la liquidità delle imprese l'intervento risulti neutrale e per i lavoratori non aumenti il prelievo Irpef".

Morando dice poi che la legge di stabilità a cui sta lavorando il governo avrà carattere "espansivo" e conterrà misure che "ridurranno il prelievo fiscale di 14-15 miliardi di cui una parte sull'Irpef e il resto sul lavoro". Il viceministro dell'Economia sottolinea all'Adnkronos che la manovra lorda sarà di circa 20 miliardi e conterrà misure per sostenere gli investimenti e la proroga delle detrazioni Irpef sia per le ristrutturazioni che il risparmio energetico.

"La cosa più rilevante della manovra - spiega - è che noi utilizziamo per politiche espansive tutto il margine di indebitamento di cui disponiamo portando il deficit dal 2,2% del Pil tendenziale al 2,9%. In pratica utilizzeremo lo 0,7% di Pil pari a circa 8,5 mld. A questa somma si dovranno aggiungere altri importi che arriveranno dalla riduzione della spesa pubblica e da altre misure. L'obiettivo è quello di ridurre la pressione fiscale e adottare politiche espansive. Si tratta da un lato di stabilizzare la riduzione Irpef di 80 euro decisa lo scorso anno e dall'altro di intervenire sul costo del lavoro. L'intervento potrà essere fatto agendo sull'Irap o sui contributi dell'impresa".

"Accanto a queste misure - spiega Morando - ci saranno interventi di sostegno agli investimenti a partire dalla proroga degli sgravi Irpef per il risparmio energetico e per le ristrutturazioni edilizie. Sul versante degli ammortizzatori ci saranno 1,5 mld. Si tratta di un volano complessivo di risorse pari a un punto di Pil che andrà a crescita, riduzione fiscale e stato sociale".

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