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Legge di stabilità, Ue: "Il primo via libera non esclude nuove misure"

ECONOMIA
Legge di stabilità, Ue: Il primo via libera non esclude nuove misure

Il primo via libera alla legge di stabilità italiana e degli altri Paesi dell’area euro per il 2015 da parte della Commissione europea “non significa che le bozze di bilancio rispettino necessariamente le regole del Patto di Stabilità” e “non è escluso” che l’esecutivo Ue “debba adottare nuove misure”. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles il commissario Ue agli Affari economici, Jyrki Katainen, sull’esame delle bozze di bilancio dei Paesi dell’area euro.

Katainen ha sottolineato che il primo via libera "è una buona notizia e mostra che la nostra governance economica sta funzionando e sta avendo un impatto". La valutazione finale, ha spiegato il commissario agli Affari economici, si baserà sulle previsioni economiche d'autunno e terrà conto delle opinioni dell'esecutivo di Bruxelles sull'outlook macroeconomico, delle misure prese dai governi e dei rischi legati all'attuazione del bilancio. La valutazione, ha aggiunto, dirà ''se misure addizionali o sostitutive saranno necessarie per assicurare il pieno rispetto del Patto''. Per Katainen non si può quindi escludere che la Commissione ''debba adottare ulteriori misure sotto la procedura per deficit eccessivo per alcuni Stati membri''.

Riguardo al nostro Paese, il commissario Ue ha detto che l'agenda italiana delle riforme ''è ambiziosa e la Commissione la sostiene. E' delicata, ma assolutamente necessaria ed entrambe le Camere del Parlamento dovrebbero approvarla e attuarla''. ''L'Italia sta facendo cambiamenti importanti - ha rimarcato - Ora bisogna vedere se queste riforme saranno attuate''.

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