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Ast: nuovo integrativo e misure per salvaguardia occupazione

nelle bozze delle proposte emerse al Mise anche la conferma degli incentivi all'esodo

ECONOMIA

Una ipotesi di accordo integrativo aziendale migliorativa rispetto a quanto previsto inizialmente dall'azienda; la conferma degli incentivi all'esodo; una serie di misure per la salvaguardia dell'occupazione. Sono gli aspetti principali delle proposte, per quanto riguarda gli aspetti del lavoro, emerse dal tavolo di trattativa sulla Ast al Mise. L'Adnkronos ne ha potuto consultare le bozze elaborate finora.

Per quanto riguarda le misure per la salvaguardia dell'occupazione, si segnala la richiesta di cigs al ministero del Lavoro per riorganizzazione/ristrutturazione aziendale in favore di un numero massimo di 400 unità lavorative per la durata di 24 mesi decorrenti dal 1 dicembre 2014, eventualmente prorogabili. Prevista la formazione nei periodi di sospensione per almeno il 30% dei lavoratori in cassa integrazione; la chiusura della procedura collettiva aperta il 9 ottobre con ricorso alla volontarietà per la gestione di 125 eccedenze; incentivi all'esodo confermati in 80mila euro fino al 31 dicembre 2014 e in 50mila euro fino al 30 novembre 2016.

Prevista anche un tavolo istituzionale di monitoraggio convocato dal governo il 15 gennaio per verificare lo stato di avanzamento del piano; in caso di residue necessità di gestione degli esuberi è prevista una nuova procedura di mobilità che le parti concordano si chiuderà con l'accordo e l'applicazione dei criteri di legge; il governo, a seguito della verifica, si impegna a promuovere ogni iniziativa utile per garantire il buon fine delle iniziative. (segue)

Quanto al nuovo integrativo, con durata 1 gennaio 2015-31 dicembre 2018, la proposta dell'azienda è migliorata rispetto alla versione iniziale. In particolare, le maggiorazioni per il lavoro notturno vengono mantenute rispetto alle previsioni contrattuali del Ccnl nelle seguenti misure: notturno (18-22 e 22-06) 40% anziché 20%; notturno festivo (22-06) 67% anziché 65%; notturno festivo con riposo compensativo (22-06) 55% anziché 40%.

Per la presenza domenicale vengono corrisposte 25 euro lorde per le domeniche lavorate non in straordinario per un minimo di 4 ore di presenza. Lo stesso importo viene erogato a Capodanno, Lunedì di Pasqua e 1 maggio.

Prevista una indennità di chiamata pari a 40 euro lorde per il personale chiamato da casa per interventi urgenti; un premio di produttività pari a 723 euro lordi per il personale che effettui almeno 260 giorni di presenza, inclusi ferie e permessi. Il premio fedeltà ammonta a 500 euro a 25 anni di anzianità; 1000 euro a 30 anni, una mensilità a 35 anni.

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