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Terminato il padiglione creato dalla multinazionale cinese Vanke, si ispira a Montagna Sacra

ECONOMIA
Terminato il padiglione creato dalla multinazionale cinese Vanke, si ispira a Montagna Sacra

In prossimità della Lake Arena sorge un padiglione già completato in tutte le sue parti. Si tratta di “Building community through food”, disegnato da Daniel Libeskind per Vanke, multinazionale cinese del real estate, che ha conquistato la prima certificazione di completamento dell’opera emessa dal comitato organizzatore di Expo Milano 2015. I lavori erano iniziati a giugno 2014 e sono durati in tutto meno di dieci mesi.

La forma geometrica sinuosa del padiglione si ispira a Huan Shan, la Montagna Sacra della Cina, ed è stata resa possibile da una copertura di oltre 4.000 piastrelle rosse in grès, prodotte a Sassuolo, in grado di cambiare sfumatura e colore a seconda della luce, che evocano le squame e la forma del Loong, il dragone cinese che nella cultura tradizionale è il responsabile della pioggia e dell’andamento del raccolto.

Al suo interno, il padiglione propone un progetto allestitivo firmato dallo studio Ralph Appelbaum Associates: una foresta di bambù ampia 310 metri quadri, che è stata realizzata con legnami importati direttamente dalla Cina e che, seguendo la metafora di radici, tronchi e rami, rappresenta l’impegno di Vanke nei confronti delle comunità locali.

Le canne supportano una selva di 200 schermi che proiettano tutto intorno al visitatore in maniera coordinata scene legate alla natura, al cibo e alla cultura cinese, in una rappresentazione dello “shitang”, parola che significa “mensa” e indica la struttura sociale tradizionale cinese che continua a vivere nella società contemporanea sotto varie forme. Lo “shitang” è anche l’ambiente nel quale cittadini e operai cinesi consumano i pasti in maniera comunitaria, e rappresenta uno strumento importante per rafforzare e rinnovare le relazioni reciproche, i valori e le tradizioni. Ai piani superiori si trovano una Vip Lounge e una terrazza panoramica aperta che offre una vista mozzafiato sulla Lake Arena, con al centro l’Albero della Vita, e sul vicino padiglione italiano.

Nel suo insieme il padiglione Vanke rappresenta una delle più ardite e visionarie costruzioni di Expo Milano 2015, edificio-scultura realizzato mediante l’assemblaggio di pezzi unici e completamente ecosostenibili all’esterno ( il processo di produzione delle ceramiche realizzate da Casalgrande Padana è a ciclo chiuso e prevede il completo trattamento e riuso degli scarti di lavorazione), installazione visiva tra le più sofisticate all’interno, grazie alla potenza di calcolo di 10 server multimediali che elaborano e gestiscono in contemporanea l’uscita di 40 flussi di immagini in alta definizione.

Per la realizzazione del padiglione Vanke sono stati impiegati 150 tonnellate di strutture di acciaio, 19 chilometri da barre lineari per il sostegno delle piastrelle, 2,5 chilometri di fibra ottica, 1200 fusti di bambù e 200 monitor. Al termine dell’Esposizione universale tutti gli elementi in acciaio verranno raccolti e riutilizzati.

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