Home . Soldi . Economia . La riforma della Pa, dal silenzio-assenso al wi-fi in tutti gli uffici

La riforma della Pa, dal silenzio-assenso al wi-fi in tutti gli uffici

Accesso libero agli archivi pubblici, numero unico per le emergenze e c.i. digitale

ECONOMIA
La riforma della Pa, dal silenzio-assenso al wi-fi in tutti gli uffici

Infophoto

Via libera definitivo alla delega sulla riforma della Pubblica amministrazione. Il provvedimento, festeggiato dal premier Matteo Renzi con "un abbraccio agli amici gufi" a voler evidenziare un nuovo passo nel percorso delle riforme strutturali, introduce una serie di novità che, con l'approvazione dei decreti attuativi, hanno l'ambizione di rivoluzionare il rapporto fra Stato e cittadini: dall'apertura degli archivi pubblici via web al silenzio-assenso che impone tempi rapidi per la concessione delle autorizzazioni, fino al numero unico per le emergenze, il 112, al libretto unico per la proprietà e la circolazione delle auto e all'accorpamento del Corpo forestale in un altro corpo di polizia.

Silenzio-assenso. Arrivano tempi certi per le autorizzazioni che deve concedere la pubblica amministrazione: dopo 30 giorni, 90 in alcuni casi, in caso di mancata risposta, via libera per l'opera oggetto della richiesta di autorizzazione.

Valutazione dirigenti. Possono essere licenziati ma solo se sono stati valutati negativamente per un incarico ricevuto. In alternativa all'uscita dalla Pa, il dirigente può chiedere il demansionamento a funzionario. Stop alle proroghe automatiche degli incarichi dirigenziali: dovranno essere 'giustificati' da giudizio positivo.

Archivi pubblici. I dati e i servizi della pubblica amministrazione saranno accessibili direttamente, anche via web, a imprese e cittadini. Le risorse pubbliche potranno essere monitorate direttamente, all'insegna di una maggiore trasparenza.

Numero emergenze. Stop a 113, 118 e 115. Ci sarà un unico numero per le emergenze, il 112, e sarà o stesso in tutta Europa. Prevista l'istituzione di centrali regionali in grado di smistare le chiamate ai servizi interessati.

Pra e libretto unico auto. Il Pubblico registro automobilistico, oggi gestito dall’Aci, passa al ministero Infrastrutture e Trasporti, a cui fa già capo la Motorizzazione. Si va verso un’unica banca dati per la circolazione e la proprietà, con un solo libretto. Stop, quindi, al certificato di proprietà.

Corpo Forestale. Nell'ambito della riorganizzazione dell’amministrazione, è prevista la fusione in un’altra forza di polizia.

Multe e bollette. Sarà più facile effettuare i pagamenti: potranno essere fatti entro i 50 euro attraverso l’addebito sul conto telefonico, anche tramite sms.

Sblocco cantieri. Viene tagliato fino al 50% il termine previsto per le procedure che riguardano ‘opere di interesse generale o l’avvio di attività imprenditoriali’.

Wi-Fi negli uffici pubblici. Diventano obbligatori, dalle scuole alle biblioteche, fino agli sportelli aperti al pubblico. E dopo la chiusura degli uffici le reti wifi diventano hotspot al servizio dei cittadini.

Carta d'identità digitale. Ogni cittadino avrà una sua identità digitale per comunicare con lo Stato.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.