Home . Soldi . Economia . Niel al 15,14% in Telecom da solo, per ora non ha diritti di voto

Niel al 15,14% in Telecom da solo, per ora non ha diritti di voto

Giacomelli, golden power spetta a P.Chigi - Taddei, italianità non è un problema

ECONOMIA
Niel al 15,14% in Telecom da solo, per ora non ha diritti di voto

Il ministro dell'economia francese Macron e Xavier Niel

AFP PHOTO ERIC PIERMONT

I chiarimenti attesi, richiesti dalla Consob, sono arrivati. E la posizione di Xavier Niel in Telecom si fa meno nebulosa: l'imprenditore conferma di avere una partecipazione potenziale del 15,14%; al momento non ha diritto di voto, perché i derivati e le opzioni call che ha sottoscritto sono tutte europee, e quindi esercitabili sono alla data fissata con la scadenza del contratto (la prima il 21 giugno 2016); soprattutto, ha agito da solo, senza accordi con altri o per conto di altri.

Intanto, arriva qualche risposta anche dal sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli. Innanzitutto, non ci sono stati e non sono in programma, per ora, incontri di esponenti di governo con Niel. Mentre è chiaro che il dossier è seguito direttamente da Palazzo Chigi. La golden power "è una prerogativa di Palazzo Chigi", precisa, interpellato dai giornalisti. "Chiedete a De Vincenti", replica a chi gli chiede chiarimenti sulla possibilità che il Governo possa utilizzare il potere speciale conferito nel caso di asset strategici per il Paese, come la rete di Telecom Italia.

Non si sottrae a una valutazione sul caso Telecom il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei. "Il tema dell'italianità non è sul tavolo, l'unico tema sul tavolo è se un investimento è strategico per lo sviluppo di un settore che per troppi anni è stato depresso", spiega all'Adnkronos. "Per noi, ogni investimento che avviene in Italia è benvenuto, perché l'interesse industriale prevale sull'interesse di governance, certo con le dovute tutele", sottolinea ancora.

La nota di Niel, diffusa su richiesta della Consob prima dell'apertura di Borsa, mette in risalto le principali caratteristiche dell'operazione preparata dagli advisor e dai legali per l'ingresso nel capitale di Telecom. NJJ Holding, la holding che fa capo all'imprenditore francese, "conferma di operare per conto proprio e di non agire in concerto con terzi in relazione a Telecom Italia".

NJJ Holding comunica di detenere, alla data del 3 novembre 2015, attraverso la società dalla stessa interamente controllata Rock Investment, una posizione lunga complessiva pari al 15,14% del capitale sociale con diritto di voto di Telecom Italia, di cui il 7,26% circa strutturato tramite 'call spreads'. Opzioni portanti sul 10% circa del capitale sociale di Telecom Italia prevedono il regolamento in azioni/per cassa, mentre opzioni portanti sul 5% circa del capitale sociale di Telecom Italia prevedono il regolamento per cassa.

Fino alla consegna delle azioni in forza delle opzioni che prevedono il regolamento in azioni, tale posizione lunga complessiva, sottolinea NJJ Holding, "non conferisce la disponibilità dei diritti di voto relativi alle azioni sottostanti, né la possibilità di influenzare l’esercizio di tali diritti di voto". La quota detenuta da Niel è infatti rappresentata interamente da opzioni di tipo 'europeo', che danno la possibilità di esercitarle solo alla data di scadenza del contratto. La prima opzione scadrà il 21 giugno 2016 e l'ultima il 21 settembre 2017.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI