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Lisa Pathfinder nello spazio. Sesto goal per Vega

ECONOMIA
Lisa Pathfinder nello spazio. Sesto goal per Vega /Video

E' in viaggio la missione Lisa Pathfinder portata nello spazio dal vettore quasi tutto italiano Vega che segna così il suo sesto goal con un lancio perfetto avvenuto alle 5 del mattino ora italiana, (mezzanotte ora locale) dalla base di lancio europea di Kourou, nella Guyana francese. La missione Lisa Pathfinder, basandosi sulla teoria di Einstein, andrà a 'cercare' prove sperimentali dell'esistenza delle onde gravitazionali, ultima frontiera dell'astrofisica e ancora elusive, e di usarle per studiare i buchi neri o i sistemi binari.

La sonda Lisa Pathfinder, realizzata dall’Esa con il fondamentale contributo dell’Asi, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Università di Trento, ha dunque compito molto preciso ed ambizioso: aprire la strada alla realizzazione costruzione di un vero e proprio osservatorio spaziale delle onde gravitazionali che dovrebbe essere pienamente compiuto entro il 2034 con il lancio della missione e-Lisa.

Il razzo Vega, il cui sesto lancio era stato rinviato di 24 ore a causa di un problema tecnico, è decollato alle 5.04 ora italiana. Circa sette minuti più tardi, dopo la separazione dei primi tre stadi, la prima accensione dell’ultimo componente di Vega ha spinto Lisa Pathfinder in un’orbita bassa, seguita da un’altra accensione un'ora e 40 minuti più tardi che ha posizionato la sonda Lisa Pathfinder verso l’orbita di volo transitoria.

La sonda, sottolineano Esa, Asi e Infn, si è separata dall’ultimo modulo del lanciatore Vega alle 6.49 ora italiana e due minuti più tardi la base di controllo dell’Esoc a Darmstadt in Germania ha stabilito il contatto. L’orbita di parcheggio transitoria è leggermente ellittica e ha il suo punto più vicino alla Terra a distanza di 200 km e quello più lontano a 1540 km.

Nell’arco delle prossime dieci settimane, la sonda utilizzerà i suoi propulsori per raggiungere la posizione finale verso il 14 di febbraio ad una distanza dalla Terra di circa 1.5 milioni di chilometri in orbita intorno al primo punto di Lagrange, all' equilibrio gravitazionale tra Sole e Terra. E arrrivano anche da Thales Alenia Space alte tecnologie per il satellite Lisa Pathfinder. La joint venture joint venture tra Thales (67%) e Finmeccanica (33%) ha infatti fornito ad Airbus Defence and Space, prime contractor del satellite, apparecchiature del segmento di bordo e terrestre.

Roberto Battiston presidente Asi - "Siamo tutti molto emozionati". Così il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston ha commentato la riuscita del lancio della missione Lisa Pathfinder portata nello spazio dal vettore quasi tutto italiano Vega. "È il momento in cui -ha osservato Battiston- viene a galla l’Italia, la sua filiera complessiva: lanciatore, payload, scienza, tecnologia, capacità gestionale" e "in un contesto dell’Agenzia Spaziale Europea ma con un ruolo italiano estremamente straordinario, a dimostrazione che il nostro paese in questo settore ha una tradizione riconosciuta, che continua a confermarsi lancio dopo lancio, missione dopo missione, con l’obiettivo di confermare il nostro paese tra i grandi anche nel settore spaziale".

Giulio Ranzo ad Avio - "La tecnologia del Vega si è dimostrata estremamente affidabile e flessibile, rispondendo negli ultimi tre anni ai requisiti di rotte molto diverse tra loro" e "questo è il risultato di un decennio di ricerca e sviluppo insieme all’Agenzia Spaziale Italiana sotto l’egida dell’Esa" ha affermato l'amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo, non nascondendo il proprio orgoglio ed entusiasmo per la riuscita del lancio di Lisa Pathfinder con il lanciatore Vega. "Ad Arianespace -ha sottolineato Ranzo- va il merito di aver saputo vendere il lanciatore per un ampio numero di applicazioni". Ranzo ha quindi sottolineato che Avio (Cinven 81% Finmeccanica 14% Top management 5%), che realizza il Vega e di cui la controllata Elv (partecipata al 30% dall'Agenzia Spaziale Italiana) è capocommessa, guarda "quindi con fiducia all’avvio della fase commerciale di Vega, sicuri che darà soddisfazione a molti altri clienti".

Stefano Vitale Università Trento - "Ascoltare l’Universo attraverso le onde gravitazionali promette una profonda rivoluzione in astrofisica, astronomia e cosmologia come quelle dovute all’invenzione del telescopio o dei radiotelescopi". Ad affermarlo è stato Stefano Vitale, principal investigator della missione Lisa Pathfinder andata in orbita oggi con il lanciatore Vega. "Le onde gravitazionali sono il messaggero ideale per osservare l’Universo ha spiegato Vitale, ordinario di Fisica sperimentale all'Università di Trento e membro del Trento Institute for Fundamental Physics and Applications (Tifpa) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Le onde gravitazionali, ha proseguito lo scienziato, "attraversano indisturbate qualunque forma di materia o energia, sono emesse da tutti i corpi, visibili o oscuri, ne registrano il moto e portano l’informazione sino a noi dalle profondità più remote dell’Universo. Possiamo paragonarle al suono".

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