Lef: in 10 anni peso Irpef su dipendenti e pensionati +4,6 punti

Il peso dell'Irpef grava sempre più su pensionati e lavoratori dipendenti. In 10 anni, dal 2003 al 2013, l'imposta pagata dalle due categorie è passata dal 75,59% all'80,23% con una crescita di 4,64 punti percentuali. Per contro cala il contributo di tutte le altre tipologie di reddito: autonomo, d'impersa da partecipazioni e altri redditi. E' quanto emerge dall'aggiornamento del rapporto Lef, Associazione per la legalità e l'equità fiscale, sulla struttura dell'Irpef.

"Dall'analisi -spiega all'Adnkronos il responsabile dell'Ufficio studi di Lef Lelio Violetti- emerge che l'Irpef è sempre più alimentata dai redditi da lavoro dipendente e da pensione, con una crescita costante dell'incidenza soprattutto per le pensioni. Ormai la progressività della principale imposta del nostro ordinamento grava quasi esclusivamente sulle due tipologie di reddito. Un risultato -sottolinea- determinato in parte dal meccanismo di prelievo del sostituto d'imposta che non lascia margini all'evasione tra le due categorie e in parte anche dall'uscita di alcune tipologie di reddito (capitale, fabbricati, ecc) dal campo di applicazione dell'Irpef".

Nel dettaglio a registrare la maggiore crescita percentuale è l'imposta pagata dai pensionati la cui incidenza nel periodo considerato passa dal 21,19% del 2013 al 25,65% del 2013. Cresce, ma meno, l'imposta pagata dai lavoratori dipendenti che passa dal 54,4% del 2013 al 54,58% del 2013 dopo aver toccato punte del 55,98% nel 2008.

Cala invece il contributo dei redditi da partecipazione che dal 6,40% del 2003 scende al 4,49% del 2013, come pure quello degli altri redditi che passano dal 7,06% del 2003 al 5,71% del 2013. Calo più contenuto per le imposte pagate dai lavoratori autonomi che scendono dal 6,34% del 2003 al 5,82% del 2013 e per le imposte da reddito d'impresa che scendono dal 4,61% al 3,76%.