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Meridiana, per nozze con Qatar 900 esuberi e nuovi contratti

Guidi, unica chance in grado di assicurare il rilancio

ECONOMIA
Meridiana, per nozze con Qatar 900 esuberi e nuovi contratti

Novecento esuberi strutturali e nuovi contratti di lavoro. Passa attraverso queste due condizioni la strada impervia di Meridiana per arrivare al matrimonio con Qatar Airways. Una strada che non ha alternative, perché il memorandum of understanding sottoscritto dalle due compagnie il 3 febbraio scorso possa concretizzarsi in un accordo partnership, e che, soprattutto, va percorsa rapidamente. E' questo lo scenario in cui oggi, al Mise, ha preso avvio la trattativa tra Governo, azienda, sindacati ed enti locali interessati.

A scoprire le carte è stato il presidente di Meridiana, Marco Rigotti, che ha illustrato le basi del piano industriale da sviluppare nell’arco di 3 anni e oggetto dell’ipotesi di accordo con Qatar Airways. Innanzitutto, la nuova architettura societaria: il Mou prevede la creazione di una holding in cui far confluire il gruppo Meridianafly, Meridiana Maintenance ed Air Italy. Il 51% della holding farà capo al fondo Akfed mentre Qatar farà il proprio ingresso con un aumento di capitale per una quota del 49%.

"E' un'operazione -ha spiegato Rigotti ai giornalisti al termine dell'incontro- di rafforzamento finanziario del gruppo. Akfed manterrà il 51% e questo è un punto granitico dell'intesa. Qatar porterà il proprio apporto finanziario a titolo di capitale". Sull'entità di tale apporto, però, massimo è il riserbo dovuto al vincolo di riservatezza previsto imposto dal Mou.

Come ha evidenziato Rigotti al tavolo del Mise, il possibile ingresso di Qatar Airways nella compagnia Meridiana rappresenta l’architrave del piano, inattuabile in una condizione stand-alone o con un partner europeo. Il piano si focalizza su due piattaforme storiche del vettore: da un lato Milano, con lo sviluppo su Malpensa e il miglioramento dell’offerta da Linate; dall’altro la Sardegna, con lo sviluppo costante dei collegamenti destinati all’economia turistica, ma soprattutto con una rinnovata attenzione alle esigenze di continuità territoriale. Il piano prevede inoltre l’ingresso di aeromobili per effettuare attività supplementare cargo e un consistente aumento delle ore volate dalla flotta.

Oltre che rafforzare finanziariamente la compagnia sarda, l'operazione tra Meridiana e Qatar è anche quella di dare "una prospettiva di solidità imprenditoriale". "C'è - ha detto Rigotti- uno spostamento del focus verso l'Asia e Qatar è uno dei principali attori. Questo è un progetto tutto da costruire ma se riuscissimo a chiudere una partnership con Qatar, vuol dire che avremmo un accordo con uno dei principali protagonisti sulla scena".

Ma Qatar Airways vuole fare il proprio ingresso in una compagnia con parametri industriali in linea con i competitor e, per questo, chiede un adeguamento degli organici e un nuovo contratto di lavoro. Si parte, dunque, da 900 esuberi ma i margini per ridurli sono subordinati alla realizzazione della partnership. Tra gli strumenti di gestione delle eccedenze di personale, è stato indicato l’utilizzo del part time verticale, la mobilità volontaria, la disponibilità di Qatar Airways ad assumere tecnici e personale navigante, il potenziamento dell’attività cargo.

Con la prospettiva di un taglio strutturale di circa il 50% della forza lavoro, la trattativa parte così tutta in salita. E lo è ancora di più alla luce del fatto che quella di Qatar Airways è l'unica soluzione in campo e che, per di più, i tempi sono stretti. L'obiettivo indicato dal presidente di Meridiana è di un accordo entro marzo. "Dobbiamo andare veloci", ha detto. Il 23 marzo è previsto un nuovo round e il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, che oggi ha sottolineato che l'opzione Qatar è l'unica in grado di assicurare il rilancio e il consolidamento di Meridiana, ha annunciato che il 29 febbraio prossimo sarà a Doha, capitale del Qatar e in vista di questo appuntamento "sarebbe necessario avere un percorso già avviato".

I sindacati sono ben consapevoli che non c'è altra strada e, per questo, si dicono tutti pronti a trattare, sottolineando che 900 esuberi pesano come un macigno sulla trattativa. "Siamo disponibili da subito a discutere del contratto di lavoro ma giudichiamo insostenibili gli esuberi previsti", dice il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo.

Grande preoccupazione" della Uiltrasporti per gli interventi sul lavoroo previsti dal piano industriale di Meridiana. "Non siamo d'accordo che si parta con un considerevole numero di esuberi. Bisogna fare con calma e bisogna verificare il piano industriale e quelli che saranno i tempi per far rientrare le persone che dovrebbero uscire", dice il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi. A parlare di "enorme ipoteca di 900 esuberi", è l'Usb. Un numero "inaccettabile", sottolinea "pur ritenendo quella con la Qatar Airways una prospettiva importante per il futuro di Meridiana".

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