Alla ricerca di vita su Marte: lanciato ExoMars, al via la missione europea

Lanciata la missione ExoMars2016 che porta per la prima volta l'europa su marte. Il potente vettore Proton della Russia è decollato alle 10:31 (ora italiana) dalla base spaziale di Baikonur, Kazakistan, sotto la spinta dei suoi motori RD-253. ExoMars è una missione che vede coinvolte l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l'agenzia spaziale russa Roscosmos. Ma in primo piano c'è anche l'Italia con l'Agenzia Spaziale Italiana e l'industria nazionale Thales Alenia Space ed il Gruppo Finmeccanica.

Anche il premier Matteo Renzi ha salutato la missione: "#ExoMars è l'Europa che ci piace. E l’Italia di cui siamo orgogliosi. @ASI_spazio @finmeccanicaIT" scrive in un tweet il presidente del Consiglio, nel giorno in cui è partita la prima missione europea alla ricerca di tracce di vita su Marte.

Esulta anche il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, per il successo del lancio della missione ExoMars2016. Con #ExoMars #ItaliavasuMarte da protagonista. Oggi giorno festa per nostro Paese: si proietta verso futuro dimostrandosi dinamico e vitale, scrive Giannini su Twitter.

"E' un’emozione intensissima vedere questo gigantesco razzo partire, sapendo che porta a bordo 4mila kg di scienza e tecnologia italiani" ha commentato il presidente dell’Asi, Roberto Battiston. "E’ la prima missione in cui l’Europa atterrerà su Marte. E l’Italia è leader: non ho parole" ha aggiunto il numero uno dell'Agenzia Spaziale Italiana che ha assistito al lancio dal cosmodromo russo di Baikonur da cui è partita la missione.

Entusiasmo anche della prima donna astronauta italiana Samantha Cristoforetti per il lancio della missione ExoMars. "Hurrà. Fino a qua tutto bene" scrive l'astronauta Cristoforetti su Twitter.

Un lungo applauso dei lavoratori di Thales Alena Space e del pubblico presente nella sede Altec di Torino ha salutato il lancio del satellite europeo con un razzo Proton Breeze M..

Thales Alenia Space Italia, prime contractor del programma ExoMars, è responsabile della progettazione di entrambe le missioni 2016 e 2018: "Siamo orgogliosi e fieri di aver portato a termine il nostro compito, la consegna del veicolo Exomars in tempo per il suo appuntamento con il pianeta rosso - ha sottolineato Walter Cugno, direttore del programma Exomars - con il quale la nostra azienda sta giocando ancora una volta un ruolo di importanza storica a servizio della conoscenza".

#Italiavasumarte è l’hashtag ufficiale della missione: ExoMars è suddivisa in due fasi. Nella prima, quella in partenza oggi, c'è la sonda Trace Gas Orbiter (Tgo) che resterà nell’orbita di Marte mentre un modulo ed il lander Edm atterrerà su Marte (Meridiani Planum). L'Entry, Descent and Landing Demonstrator Module, battezzato 'Schiaparelli' in onore dell'astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, porta a bordo la stazione meteo 'Dreams' e altri strumenti.

Orgoglio dell'industria nazionale. "Con Exomars si apre un nuovo capitolo della storia dell'umanità di cui Finmeccanica, attraverso Thales Alenia Space e altre competenze presenti all'interno dell'azienda, è orgogliosa di essere uno dei principali autori" ha commentato l'ad e dg di Finmeccanica, Mauro Moretti. "Dopo il successo della missione Rosetta, che ha visto le tecnologie Finmeccanica atterrare su una cometa - ha aggiunto- portiamo la nostra conoscenza sul pianeta rosso a dimostrazione che Finmeccanica con i suoi 5000 uomini e donne che lavorano nel settore spaziale e oltre un miliardo e mezzo investito in ricerca e sviluppo contribuisce in modo determinante al progresso tecnologico dell'Italia". "Provengono dai nostri laboratori molte delle tecnologie usate nel programma - ha ricordato ancora Moretti - compresa la sofisticatissima trivella che partirà nel 2018 per scavare con la sua punta di diamante il suolo marziano alla ricerca di tracce di vita".

E che il lancio sia un momento chiave per l'industria nazionale lo ha sottolineato anche Donato Amoroso, ad di Thales Alenia Space Italia. "Siamo di fronte a un appuntamento importante, storico, per l'industria spaziale in generale e per Thales Alenia Space, che -ha evidenziato Amoroso- vede protagonista ancora una volta l'alta tecnologia che la caratterizza, quella competenza ed esperienza derivante da decenni di duro lavoro e dalla partecipazione a numerosi programmi di successo nel campo dell'esplorazione spaziale". Così, in una nota, in occasione del lancio del satellite europeo Exomars.

"Exomars è un programma che coinvolge in tutti i siti italiani di Thales Alenia Space - ben 200 tra ingegneri e tecnici speciali sono stati costantemente impegnati, e lo saranno ancora, a portare avanti sfide all'avanguardia come questi", ha aggiunto ricordando che "sono stati fatti grandi sforzi anche in termini di nuovi sviluppi tecnologici, come per la scelta dei materiali più adatti per la capsula che deve entrare nell'atmosfera marziana e resistere a condizioni così estreme, oppure nello sviluppo del software per il sistema di navigazione, controllo e landing del modulo di entrata e discesa su Marte, tecnologie di altissima avanguardia per 'sbarcare' su Marte e studiarne la superficie e l'atmosfera".

La missione "è la dimostrazione che in Italia ci sono eccellenze nel campo specifico e tecnologico e che quando si fa sistema funziona" ha detto il dg dell'Agenzia Spaziale Italiana, Anna Sirica, presente al centro Altec a Torino. "Si tratta di una missione - ha proseguito - ambiziosa e complessa dal punto di vista scientifico e tecnologico e in questa missione l'Italia ha fatto sistema", ha aggiunto ricordando poi che la Stazione Spaziale Internazionale è "l'esempio che lassù si fa squadra, non si guarda ai conflitti e ai contrasti che ci sono sulla terra. Andiamo avanti così".

ExoMars " è un'opportunità unica per capire il nostro vicino di casa, il pianeta rosso, un'opportunità di portare la civiltà fuori dal pianeta terra" ha sottolineato l'astronauta italiano Roberto Vittori. "La luna è vicina a noi ma non ha un'atmosfera - ha aggiunto - su Marte potremmo vivere perché ha un'atmosfera anche se è un centesimo di quella terrestre. L'atmosfera marziana non è respirabile perché è fatta di anidride carbonica ma protegge dalle radiazioni cosmiche".

A Torino, per assistere alla diretta del lancio, interpellato sulle possibilità di portare l'uomo sul pianeta rosso, Vittori ha aggiunto: "la missione umana è possibile ma poco verosimile per la durata del percorso. Bisognerà sviluppare dei sistemi propulsivi che consentiranno di ridurre i tempi di viaggio, ma non è evidente immediatamente il tempo per farlo".

"Il lancio e l'atterraggio sono i momenti chiave. L'appuntamento successivo - ha concluso Vittori - è con la sonda che si avvicinerà al pianeta rosso e inizierà la manovra di rallentamento per atterrare. Sono fasi delicate della missione".

La missione ExoMars 2016 sarà seguita dalla seconda parte ExoMars 2018 il cui obiettivo è di portare sul Pianeta Rosso un innovativo rover capace di muoversi, dotato di strumenti per penetrarne e analizzarne il suolo. ExoMars, ricorda l'Agenzia Spaziale Italiana, è stato concepito e realizzato per acquisire e dimostrare la capacità autonoma europea di eseguire un atterraggio controllato sulla superficie marziana, operare sul suolo marziano in mobilità di superficie, accedere al sottosuolo per prelevarne campioni e analizzarli.