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Pensioni, si studia soluzione anche su 'esuberi' e lavori usuranti

ECONOMIA
Pensioni, si studia soluzione anche su 'esuberi' e lavori usuranti

Sulla flessibilità in uscita il governo starebbe studiando un menù di interventi differenziato: una soluzione mista, apprende l'Adnkronos, che al centro vedrebbe, oltre ad una possibilità di uscita con penalizzazione, anche un'ipotesi di anticipo del pensionamento per i lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazioni aziendali e per quelli che effettuano lavori usuranti.

Nei casi di lavoratori di imprese in difficoltà, ma non decotte, i cosidetti 'esuberi' al centro delle tante trattative sui tavoli di crisi industriale, il governo starebbe vagliando la possibilità di ritoccare la riforma degli ammortizzatori sociali, varata nel 2015. Obiettivo: prolungare di un tot di anni la 'copertura' garantita oggi dalla Naspi, che dura al massimo 2 anni (nel 2017 scomparirà anche la mobilità), per 'accompagnare', con una contribuzione figurativa, questi lavoratori alla pensione. Ma il governo starebbe valutando anche la possibilità di chiedere, in base anche alla durata del prolungamento della cig, un contributo alle stesse aziende che beneficiano dell'operazione di 'alleggerimento' e un coinvolgimento dei fondi di solidarietà, ridisegnati dal decreto attuativo del Jobs act.

Per i lavori usuranti, invece, o meglio per i lavori 'gravosi', il cantiere è tutto da aprire. Per ora i tecnici del governo starebbero cercando di circoscrivere una casistica di difficile individuazione. Decisamente più avviato invece il dossier 'uscita con penalità' che potrebbe riguardare un'altra fetta della platea dei lavoratori. Molte le opzioni sul tavolo, compresa anche quella di accedere ad un pensionamento anticipato finanziato con un mini-prestito bancario.

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