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Arriva Jusp e lo smartphone diventa Pos per aziende e commercianti

La start up punta sulla rendicontazione in tempo reale e sull'abbattimento dei costi fissi

ECONOMIA
Arriva Jusp e lo smartphone diventa Pos per aziende e commercianti

Prendere uno smarthphone, trasformarlo in un Pos, e semplificare i pagamenti con le carte. Questa l'idea dietro a Jusp, la start up che aiuta commercianti e aziende a gestire gli incassi.

A idearla Jacopo Vanetti, 27 anni, che racconta "nel 2008 ho notato il boom delle applicazioni mobile ma non ce ne era neanche una per i pagamenti. Da lì è nata Jusp, il progetto però era costoso sia per quanto riguardava la struttura che per le licenze. Per fortuna ho scoperto che ci sono persone che credono nelle tue idee e le finanziano".Con l'ingresso dei fondi Principia e Vertis nelle quote societarie, Jusp è poi diventata nel 2013 la start up più finanziata dell'anno.

Rendicontazione in tempo reale, strumenti di marketing e facilitazioni nella gestione della cassa fiscale sono i punti di forza del progetto, secondo Vanetti. "Jusp opera con grossi clienti corporate soprattutto nel settore assicurativo- spiega il fondatore-siamo presenti anche nei trasporti come nel caso di Ferrari. Offriamo soluzioni multiconto e multi acquiring e questo perché il nostro pos può gestire più conti correnti".

Vanetti però ci tiene a precisare che Jusp nasce in origine per le Pmi "c'è un piano apposta per i commercianti con commissioni trasparenti, a differenza delle banche. La nostra idea è abbattere i costi mensili: una banca dà il Pos in comodato d'uso noi lo vendiamo e diventa di proprietà".

La start up però ha trovato anche qualche difficoltà entrando in un mercato come quello italiano dove l'80 per cento dei pagamenti avviene ancora in contanti. "Esiste una resistenza sull'installazione del Pos- spiega Vanetti- dal 30 giugno però entreranno in vigore le sanzioni contro chi non garantisce il pagamento elettronico. E questo sta aiutando molto. Dal mio punto di vista è un ampliamento di un mancato pagamento".

Per il futuro la start up dello "Smart Pos" mira ad alzare l'asticella puntando all'estero "vogliamo ampliare il nostro business a quattro paesi esteri entro il 2017 ", conclude Vanetti.

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