Taglio aliquote e no tax area per tutti, la proposta di Confcommercio

"Proponiamo da tempo una profonda riforma fiscale, in particolare dell’Irpef. Una riforma che preveda poche aliquote e l’introduzione di una “no tax area” uguale per tutti i lavoratori, siano essi dipendenti o autonomi". E' la proposta che rilancia il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, nella sua relazione all'assemblea annuale.

"Cari amici, noi siamo per una forte e coraggiosa lotta all’evasione, all’elusione fiscale, alla corruzione. I proventi derivanti dalla lotta all’evasione e all’elusione devono, però, essere rimessi in gioco – e subito - per ridurre le aliquote e, quindi, a beneficio di tutti", evidenzia. La controparte di un fisco equilibrato, prosegue, "è una buona spesa pubblica".

E, a questo proposito, "forse un giorno, spero prossimo, dovremo immaginare di inserire nella Costituzione un vincolo alla spesa pubblica complessiva. Consentendo così nelle fasi di picco, di crescita, la riduzione della spesa e durante le fasi di recessione la riduzione delle imposte. In modo tale da avere, quindi, meno spesa e meno imposte".

Netta la posizione sull'ipotesi di un aumento dell'Iva. L'intenzione del governo di non far scattare le clausole di salvaguardia nel 2017 e quindi di non toccare l’Iva "è un impegno irrinunciabile per la crescita", evidenzia Sangalli, convinto che "senza una solida ripresa dei consumi interni non può esserci uno sviluppo diffuso". Per questo, conclude, "'spostare la tassazione sulle cose', quindi aumentare l’Iva, è come lanciare un boomerang. Perché alla fine l’Iva la paghiamo tutti".