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Utilitalia: per partecipate occasione persa su aggregazioni

Apprezziamo l'iniziativa legislativa perché condensa le norme in unico testo normativo

ECONOMIA
Utilitalia: per partecipate occasione persa su aggregazioni

"Innanzitutto apprezziamo l'iniziativa legislativa perché condensa le norme in unico testo normativo e quindi semplifica, ma ci aspettavamo qualcosa in più". A dichiararlo è il direttore generale di Utilitalia, Giordano Colarullo all'Adnkronos, a margine del seminario "I decreti Madia: quale futuro per le partecipate?" che si è svolto a Roma alla vigilia dell'entrata in vigore del Testo unico sulle società a partecipazione pubblica, in attuazione della legge delega 124 del 2015, ovvero la riforma Madia.

In particolare, Colarullo sottolinea, in rappresentanza delle imprese operanti nei servizi pubblici, che sarebbero servite "maggiori iniziative verso le aggregazioni tra aziende" e parla di "un'occasione persa rispetto all'incentivazione che avrebbe garantito una massa critica dimensionale migliore ed economie di scala che avrebbero portato benefici". Anche se, "questo on significa che il settore rimarrà fermo -aggiunge - è pur sempre un settore dinamico come ha dimostrato in questi ultimi anni".

Un altro elemento che "getta più ombre che luci" secondo Colarullo riguarda "i criteri di distinzione tra chi subisce un regime pubblicistico e chi fa impresa perché questi criteri tagliano fuori tante nostre associate che hanno già adottato un approccio di carattere industriale al servizio dei cittadini". In definitiva il direttore di Utilitalia lamenta la mancanza di "un quadro normativo più confacente alle aspettative come, del resto, era stato previsto dalla legge delega".

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